La Luna è al centro degli interessi dell’Agenzia spaziale europea.

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La Luna fa gola anche all’Europa. L’Agenzia Spaziale Europea, ArianeGroup e PTScientists lavorano a una sonda con una ricca strumentazione tecnica da mandare prossimamente sulla Luna.

L’Esa, l’Agenzia spaziale europea, ha chiuso un contratto con ArianeGroup, per dare vita a una missione lunare con il preciso scopo di studiare la regolite, ossia il suolo che ricopre la superficie del nostro satellite. ArianeGroup, che non ha mai nascosto il suo interesse per la Luna, puntando in passato anche al Google Lunar XPrize (concluso senza vincitori), è il maggiore fornitore di servizi di lancio nello Spazio in Europa.

Il razzo. ArianeGroup ha reso noto di avere chiuso un contratto di un anno con l’Esa per mettere a punto una missione che preveda la discesa di una sonda sulla Luna. Sulla sonda, appositi esperimenti dovrebbero dimostrare la possibilità e capacità di estrarre dalla regolite lunare elementi importanti, quali ossigeno, acqua e altre sostanze indispensabili ai coloni lunari e preziose sulla Terra.

Il prototipo del lander di PTScientist: porterà sulla Luna strumenti per estrarre ossigeno, acqua e altri elementi dalla regolite, il suolo lunare. | PTScientist
Il prototipo del lander di PTScientist: porterà sulla Luna strumenti per estrarre ossigeno, acqua e altri elementi dalla regolite, il suolo lunare. | PTScientist

La sonda dovrebbe essere lanciata con un Ariane 6, la nuova versione dei collaudatissimi lanciatori Ariane, che dovrebbe essere operativo a partire dal 2020-21.

PTScientists, invece, una compagnia tedesca che ha iniziato ad interessarsi all’esplorazione lunare con il Lunar XPrize, sarà responsabile del veicolo lunare, che ha già in gran parte sviluppato proprio per quel concorso, ma che poi non riuscì a realizzare nei termini previsti. La società belga Space Applications Services infine, fornirà servizi di controllo e comunicazione a Terra.

 

Un blocco da costruzione da 1,5 tonnellate realizzato con una stampante 3D a partire dal materiale del suolo lunare ricreato in laboratorio. | Esa
Un blocco da costruzione da 1,5 tonnellate realizzato con una stampante 3D a partire dal materiale del suolo lunare ricreato in laboratorio. | Esa

«Lo sfruttamento delle risorse spaziali potrebbe essere una chiave per l’esplorazione lunare “sostenibile” e questo studio fa parte del piano globale dell’Esa per rendere l’Europa un partner fondamentale nell’esplorazione spaziale del prossimo decennio», ha dichiarato David Parker, direttore dell’esplorazione umana e robotica all’Esa.

Il lander. PTScientists sta inoltre costruendo, in collaborazione con Audi, Vodafone e Red Bull, un lander che avrà come destinazione la regione lunare Taurus-Littrow, non molto lontano dal luogo dove atterrò l’Apollo 17. La sonda dovrebbe portare due piccoli rover e dimostrare l’affidabilità dei sistemi. Il grande interesse per la Luna da parte dell’Esa comprende anche alcune curiosità, come le strutture abitative pensate per la Luna, prodotte con elementi modulari stampanti in 3D a partire dalla regolite.

Illustrazione: un'Audi sulla Luna. | PTScientist
Illustrazione: un’Audi sulla Luna. | PTScientist
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