Direzione Italiana per l’accordo sul più grande telescopio al Mondo

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Nasce lo Ska Observatory, al Miur la firma del trattato internazionale. I negoziati sono stati guidati dall’Italia, una delle prime nazioni ad aver preso parte al progetto per la costruzione dello Square Kilometre Array, il radiotelescopio più grande al mondo.

Si è tenuta oggi a Roma, presso il Salone dei Ministri del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la firma del Trattato internazionale che istituisce lo Ska Observatory (Skao), l’organizzazione intergovernativa (Igo) per la supervisione della costruzione del più grande radiotelescopio del mondo. Skao si appresta così a diventare la seconda organizzazione intergovernativa dedicata all’astronomia nel mondo, dopo l’European Southern Observatory (Eso).Ska Observatory

La Convenzione è stata firmata oggi dal Ministro Marco Bussetti, in rappresentanza dell’Italia, insieme a rappresentanti di alto livello degli altri sei paesi membri del progetto: Australia, Cina, Paesi Bassi, Portogallo, Sudafrica e Regno Unito. All’evento erano presenti anche rappresentanti di India, Svezia e Nuova Zelanda, Paesi che hanno partecipato attivamente a tutte le fasi negoziali, oltre che di Canada, Francia, Corea del Sud, Malta, Spagna, Stati Uniti e Svizzera, nazioni interessate al progetto e impegnate a tracciare il percorso per una futura partecipazione allo Ska Observatory.

La firma giunge al termine di circa quattro anni di negoziati e accordi e dà il via al processo legislativo nei Paesi firmatari per l’entrata in vigore dello Ska Observatory.

«Siamo particolarmente orgogliosi di firmare oggi, proprio qui al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Trattato per la costituzione dello Ska Observatory», ha dichiarato il Ministro Marco Bussetti. «Una firma che giunge dopo lunghi negoziati, nei quali il nostro Paese ha avuto un ruolo da protagonista. L’intesa testimonia lo spirito di collaborazione che la ricerca scientifica riesce ad innescare fra Paesi e popoli del mondo, perché la scienza parla tutte le lingue del pianeta, il suo linguaggio connette il mondo intero. Con questo Trattato stiamo dando vita a un momento destinato a segnare la nostra storia presente e futura, la storia della Scienza e della conoscenza dell’universo. Ska è l’icona del ruolo sempre più strategico che la ricerca scientifica ha assunto nella società contemporanea. La ricerca è motore di innovazione e crescita: il sapere si traduce in benessere individuale e collettivo, sia sociale che economico. Partecipare in prima linea a un progetto internazionale così esteso ed importante è una grande opportunità per la ricerca scientifica italiana, sia per il contributo che potranno dare le nostre molte eccellenze sia per la condivisione dei tanti dati che lo Ska raccoglierà e redistribuirà».

Ska Observatory«È un onore per l’Inaf rappresentare l’Italia nel progetto Ska», ha sottolineato il Presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), Nichi D’Amico. «Con questa firma il nostro Paese si conferma protagonista nel campo della ricerca astrofisica. Il nostro Ente è, infatti, uno dei pochi al mondo che possiede, al proprio interno, le risorse intellettuali e strumentali per osservare l’universo a tutte le lunghezze d’onda, da terra e dallo spazio, coprendo l’intero spettro elettromagnetico. La comunità scientifica italiana avrà, grazie al progetto Ska, uno strumento formidabile per spingersi ancora più lontano nello studio del cosmo».

«Come il telescopio di Galileo a suo tempo», aggiunge Philip Diamond, direttore generale della Ska Organisation, «Ska rivoluzionerà la nostra comprensione del mondo che ci circonda. La storica firma mostra un impegno globale dietro questa visione e apre le porte a generazioni di scoperte pionieristiche in futuro».

«Roma non è stata costruita in un giorno. Allo stesso modo, progettare, costruire e far funzionare il più grande radiotelescopio del mondo richiede decenni di sforzi, competenza, innovazione, perseveranza e collaborazione globale. Oggi abbiamo gettato le basi che consentiranno a Skao di diventare realtà», conclude Catherine Cesarsky, a capo del Consiglio di amministrazione di Ska.

Per saperne di più sullo Square Kilometre Array: Vai al sito web italiano di Ska

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