Sorprendente elemento chimico a decadenza radioattiva rapida

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Chimici hanno creato e “catturato” l’Einstenio, un elemento chimico rarissimo. Il Lawrence Berkeley National Laboratory del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha finalmente raccolto abbastanza einsteinio, uno degli elementi più elusivi e pesanti sulla tavola periodica, per la prima volta da decenni.

Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha scoperto per la prima volta l’einsteinio nel 1952 in seguito al primo test con la bomba all’idrogeno. L’elemento non si trova naturalmente sulla Terra e può essere prodotto solo in quantità microscopiche utilizzando reattori nucleari specializzati. L’einsteinio, inoltre, è anche difficile da separare dagli altri elementi, è altamente radioattivo e decade rapidamente.

Gli esperti, proprio recentemente, sono riusciti a creare un campione di 233 nanogrammi di einsteinio puro e hanno condotto i primi esperimenti sull’elemento dagli anni ’70. In tal modo sono stati in grado di scoprire per la prima volta alcune delle proprietà chimiche fondamentali dell’elemento.

Come altri elementi della serie degli attinoidi (un gruppo di 15 elementi metallici trovati nella parte inferiore della tavola periodica) l’einsteinio viene prodotto bombardando un elemento bersaglio, in questo caso il curio, con neutroni e protoni per creare elementi più pesanti. È stato utilizzato l’Oak Ridge National Laboratory nel Tennessee, uno dei pochi luoghi al mondo in cui è possibile produrre l’elemento.

Chimici hanno creato e "catturato" l'Einstenio, un elemento chimico rarissimoL’einsteinio-254 ha un’emivita di 276 giorni e si scompone in berkelio-250, che emette radiazioni gamma altamente dannose. “Decade costantemente, quindi perdi il 7,2% della tua massa ogni mese quando lo studi“, ha dichiarato il coautore dello studio Korey Carter, assistente professore presso l’Università dello Iowa ed ex scienziato al Berkeley Lab. “Devi tenerne conto quando pianifichi i tuoi esperimenti.

Rispetto al resto della serie degli attinoidi, l’einsteinio si illumina in modo molto diverso quando esposto alla luce, che viene descritto come “un fenomeno fisico senza precedenti” dallo stesso Carter. Sono necessari ulteriori esperimenti per determinare il motivo. Questa scoperta apre le porte a molte altre ricerche future, soprattutto di elementi chimici ancora più pesanti… come l’ipotetico elemento 119, chiamato Ununennio.

La ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosissima rivista Nature il 3 febbraio 2021.

FONTE: nature
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