Un gigantesco ghiacciaio si sta staccando dall’Antartide

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Un gigantesco ghiacciaio si sta staccando dall'Antartide
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Antartide, iceberg grande il doppio di New York a rischio distacco: allerta Nasa. Un gigantesco iceberg è a rischio distacco dall’Antartide e la Nasa ha lanciato l’allerta su Twitter. Gli scienziati hanno analizzato le immagini satellitari della piattaforma di ghiaccio Brunt, sottolineando che il distacco portrebbe mettere a rischio sia le attività di ricerca che costituire pericolo per la presenza umana nella zona.

L’iceberg si sta staccando dalla costa nord-occidentale dell’Antartide a una frattura, chiamata frattura di Halloween, che era stabile ormai da 35 anni, ma che di recente forse per via dello scioglimento dei ghiacci, ha ricominciato ad avanzare verso nord al ritmo di 4 chilometri l’anno verso la zona chiamata McDonald Ice Rumples. Quando la frattura sarà totale, avverrà il distacco della massa di ghiaccio che potrebbe avere una estensione pari a 1700 chilometri quadrati, non sarà comunque inserito tra i 20 più grandi mai osservati ma comunque il più grande distaccato dalla piattaforma di Brunt dal 1915.

I ricercatori che monitorano la frattura hanno sottolineato che non è possibile determinare quando l’iceberg si staccherà. Joe MacGregor, glaciologo della Nasa al Goddard Space Flight Center, ha spiegato: “Il futuro a breve termine della piattaforma di ghiaccio Brunt dipende da dove le esistenti fessure si fondono in relazione al McDonald Ice Rumples. Se si ricongiungono a monte del McDonald ice Rumples, allora la massa di ghiaccio potrebbe destabilizzarsi”.

La situazione attuale, sottolineano gli esperti della Nasa, mette in pericolo le persone che lavorano sulla piattaforma, in particolare i ricercatori della stazione British Antarctic Survey’s Halleym, una delle più importanti base per la ricerca sulla Terra, sull’atmosfera e sullo spazio in Antartide. Per questo motivo la base sarà probabilmente spostata e ricostruita altrove, come già avvenne nel 1992.

L’estrazione del ghiaccio è una fase normale del ciclo di vita di queste piattaforme, ma i recenti cambiamento sono inusuali nella zona. Il bordo della piattaforma Brunt è evoluto lentamente da quando nel 1915 Ernest Shackleton ha iniziato a monitorare la zona, ma negli ultimi anni la velocità è aumentata in modo significativo. Il glaciologo della Nasa Chris Shuman ha sottolineato: “Non abbiamo un quadro chiaro di cosa guidi il meccanismo di avanzamento e ritiro del ghiaccio nelle piattaforme. La probabile futura perdita di ghiaccio dall’altro lato della frattura Halloween suggerisce che andiamo incontro a una maggiore instabilità, con tutti i rischi che questo comporta per la stazione Halley”.

Fonte Nasa

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