Aumento in Italia delle morti per PM2.5 e malattie respiratorie

Amicizia ed Incontri in Web Cam

Aumento in Italia delle morti per PM2.5 e malattie respiratorie
Foto LaPress Manzoni Tiziano 13/1/2019 ITALIA BERGAMO cronaca Aumento in Italia delle morti per PM2.5 e malattie respiratorie
Condividi l'Articolo
RSS
Facebook
Facebook
Twitter
Visit Us

Italia prima in Europa per le morti da polveri sottili. L’allarme su Lancet: è emergenza salute per lo smog e il clima che cambia. Nel nostro paese solo nel 2016 le vittime sono state 45.600, un danno economico 20 milioni di euro. In pericolo è soprattutto la salute dei bambini e dei neonati (più esposti perché hanno sistemi immunitario e respiratorio ancora non del tutto sviluppati), con impatto a lungo termine, il clima che cambia è una delle più grandi minacce per la salute dell’umanità.

A determinare questo stato di cose sono in buona parte le emissioni di CO2, quindi dall’inquinamento che fa già le sue vittime in maniera diretta, e l’Italia su questo fronte è drammaticamente in prima fila: è prima in Europa (e 11esima nel mondo) per morti premature da esposizione alle polveri sottili PM2.5.

PM2.5 Polveri sottiliÈ questo l’allarme lanciato sulla rivista The Lancet nel report Countdown on Health and Climate Change sull’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute. “Solo nel 2016 – spiega all’Ansa uno degli autori del report, Marina Romanello della University College di Londra – nel nostro Paese sono stati ben 45.600 i decessi in età precoce, con una perdita economica di oltre 20 milioni di euro, la peggiore in Europa”.

Proprio i cambiamenti climatici hanno già fatto moltissime vittime nel mondo a colpi di ondate di calore, inondazioni, incendi, e tante altre ne faranno sferzando armi quali infezioni, povertà e denutrizione, se non si riuscirà a limitare il surriscaldamento del pianeta. La “salute futura di un’intera generazione è minacciata dai cambiamenti climatici – scrivono gli autori del report – se non saranno raggiunti gli obiettivi dell’accordo di Parigi, in primis limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali”.

Ad esempio il cambiamento climatico rende sempre più plausibile l’arrivo in paesi come il nostro di nuove malattie infettive come la febbre Dengue: in Italia, sottolinea Romanello, “la probabilità che una zanzara vettore trasmetta l’infezione a partire da un individuo infetto è raddoppiata dal 1980 e a farne le spese potrebbero essere in primis i più piccoli. E non solo Dengue; anche il colera fa più paura nel mondo, aumentando, via via che salgono le temperature, la possibilità di epidemie anche in paesi normalmente non interessati dall’infezione”.

E ancora, il clima arroventato ha già causato molte vittime attraverso le ondate di calore che aumentano il rischio di ictus e problemi renali gravi nelle persone vulnerabili, tipicamente gli anziani. Basti pensare che solo per l’Italia si sono contati ben 9,3 milioni di casi in più di over-65 esposti a ondate di calore nel 2017 rispetto al 2000, rileva Romanello.

Il dato mondiale riportato su Lancet indica per il 2018 un record di 220 milioni di over-65 esposti a ondate di calore in più rispetto al 2000, con gli anziani che vivono in Europa e Mediterraneo orientale tra quelli più a rischio. Le ondate di calore estremo causano anche povertà, riducendo le ore di lavoro: si stimano in 45 miliardi le ore di lavoro perse in più nel 2018 rispetto al 2000 (1,7 milioni le ore perse in più in Italia, soprattutto nel settore agricolo).

I problemi climatici causano poi malnutrizione, perché minacciano i raccolti: solo in Italia il potenziale di raccolto si è ridotto per tutte le coltivazioni alimentari di base (dagli anni ’60 quello del mais si è ridotto del 10,2%, quello del grano invernale del 5%, della soia del 7%, del riso del 5%). È dunque cruciale rispettare l’accordo di Parigi sul clima: solo così un bambino nato oggi, concludono i ricercatori, potrà festeggiare il suo 31esimo compleanno in un mondo a emissioni zero e le prossime generazioni potranno avere un futuro più sano e sicuro.

Condividi l'Articolo
RSS
Facebook
Facebook
Twitter
Visit Us

Ricerca in Scienza @ Magia

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Inviami gli Articoli in Email:

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.