YouTube e Facebook, tecnologia per individuare video Isis

YouTube e Facebook, tecnologia per individuare video Isis
"Dal cuore di Tunisi, a fianco dei luoghi di polizia meglio controllati, noi siamo tra voi". Queste le parole del gruppo mediatico dello Stato Islamico in Tunisia che si fa chiamare "i soldati del califfato" sul proprio account twitter @ifrik13 indirizzate all'esercito e alla polizia tunisina del 'taghout' (istituzione sovrana illegittima o tiranno) ed i suoi alleati. Tunisi, 10 aprile 2015. ANSA/STATO ISLAMICO IN TUNISIA
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Sistema già usato per individuare contenuti coperti da copyright. YouTube e Facebook stanno lavorando su una tecnologia in grado di bloccare ed eliminare i video con contenuti violenti e terroristici, come ad esempio le decapitazioni dell’Isis. La tecnologia – secondo i media Usa – è realizzata sulla base di un sistema già usato per individuare e rimuovere i contenuti coperti da copyright: i video pubblicati sul web verrebbero confrontati con un database di immagini già archiviate come proibite e nel caso di analogie verrebbero eliminati.

Di recente Google, Facebook e Twitter sono stati accusati in tribunale, dal padre di una delle vittime degli attentati di Parigi, di aver permesso la diffusione di contenuti di propaganda terroristica. E lo scorso febbraio i due fondatori di Facebook e Twitter, Mark Zuckerberg e Jack Dorsey, sono finiti nel mirino dell’Isis: sono apparsi in un video di 25 minuti diffuso online e firmato da un gruppo di sostenitori dell’Isis che si fa chiamare “Sons Caliphate Army”.

I due Ceo, le cui immagini si vedono avvolte dalle fiamme e perforate da proiettili, vengono minacciati per il blocco sui social network degli account riconducibili a estremisti.

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