Miliardi truffati online con finti pagamenti aziendali

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Truffe BEC: nel 2020 rubati 1,8 miliardi solo negli USA. Il fenomeno delle cyber-truffe continua a crescere. L’FBI, stando al suo ultimo report, avrebbe registrato quasi 20.000 denunce in un anno.

Nonostante le campagne di informazione, il fenomeno delle truffe BEC (Business Email Compromise) non accenna a rallentare. Gli ultimi dati forniti dall’FBI in un report pubblicato su Internet parlano chiaro: nel corso del 2020 il Bureau ha ricevuto 19.369 denunce, con una perdita per le aziende di 1,8 miliardi di dollari.

Al contrario di altri schemi utilizzati dai cyber criminali, quello delle truffe BEC non si è evoluto in modo particolare. Uno dei casi più recenti, riassunto in una causa promossa dalla Procura Federale della Virginia, dimostra come le tecniche dei pirati informatici siano sempre le stesse.

Truffe BEC: nel 2020 rubati 1,8 miliardi solo negli USA

I quattro individui accusati di un numero imprecisato di truffe, utilizzavano tecniche di phishing per acquisire le credenziali di accesso all’account di posta elettronica aziendali, per poi studiare le attività dell’impresa e identificare, in particolare, i responsabili amministrativi addetti ai pagamenti.

Sfruttando la possibilità di leggere le comunicazioni interne, poi, i truffatori avrebbero inviato delle false richieste di pagamento, impersonando reali fornitori delle aziende vittime dell’attacco.

Come si legge nella deposizione dell’agente speciale Ethan Papish, i falsi messaggi avrebbero utilizzato la tecnica del typo-squatting (la registrazione di un dominio molto simile a quello originale – ndr) per ingannare il destinatario del messaggio, facendogli credere che l’email provenisse da un soggetto conosciuto e affidabile.

La richiesta di pagamento sarebbe stata preceduta da una comunicazione in cui il presunto fornitore indicava un cambio di coordinate bancarie che, naturalmente, facevano riferimento a un conto corrente sotto il controllo dei truffatori.

Una tattica che, da un punto di vista squisitamente tecnico, non sfrutta strumenti particolarmente complessi. I quattro individui sottoposti a giudizio sarebbero riusciti, però, a sottrarre più di un milione di dollari a cinque aziende.

SI tratta, però, soltanto dei casi resi pubblici e il totale delle vittime, così come l’ammontare del denaro rubato, potrebbe essere molto superiore.

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