Hacker “prelevano” milioni di euro dai conti correnti con il vishing

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Attentissimi a questa truffa con cui vi svuoteranno tutti i soldi dai conti correnti. Il crimine non dorme mai, specie quando si tratta di studiare una nuova tecnica per truffare gli  ignari cittadini. E da ora in poi attentissimi a questa truffa con cui vi svuoteranno tutti i soldi dai conti correnti. A stare ai dati diffusi dalla Polizia Postale sono infatti in aumento le denunce di chi ha visto il conto prosciugato. Grazie al “vishing”, sofisticata truffa attuata dal cyber crimine, una pioggia di addebiti non autorizzati si sta abbattendo sulle carte di credito. Vediamo di più e come stare attentissimi a questa truffa con cui vi svuoteranno tutti i soldi dai conti correnti.

Il vishing, cos’è?

Il neologismo “vishing” è il frutto della fusione di due parole inglesi: “voice” + “phising”, appunto vishing. È stata importata dall’America ma si sta facendo “onore” anche qui da noi. Come funziona? La truffa, a dire il vero, è talmente raffinata e ben congegnata che sbalordisce anche solo a carpirne com’è attuata. Sono truffe elettroniche con l’ausilio della voce umana.

Come funziona?

Meccanismo: si parte da carte di credito clonate o rubate di notte nei centri di smistamento di Poste italiane. E prima che le stesse giungessero ai clienti; in pratica individuavano le buste tra quelle in attesa di essere spedite. Una volta avuto il supporto fisico, ossia la carta, entrano in gioco i “telefonisti”, esperti del raggiro tramite voce umana. Questi, spacciandosi per finti operatori bancari o di società emittenti carte di credito, effettuano le telefonate alle banche o ai destinatari delle schede. Riferendo fantomatiche anomalie nella gestione della carta di credito o del conto corrente, con abili giri di parole riuscivano a impadronirsi dei dati personali. Propongono infatti l’attivazione di “procedure di sicurezza” chiedendo alla vittima di leggere a voce alta il “codice di conferma”.

Che proprio in quel momento giunge sul cellulare della vittima in quanto dall’altra parte del telefono i truffatori stanno effettuando la transazione web. Avuto tutto in mano (schede, dati personali e codici pin) per poterle utilizzare, il conto corrente del malcapitato di turno è presto prosciugato.

Un meccanismo diabolico quanto “perfetto”

In pratica il codice di sicurezza è l’unico dato mancante ai ladri informatici per chiudere l’opera. Ecco perché scatta la telefonata. A quel punto i malviventi o prelevano i soldi dal bancomat delle vittime per spostarli su c/c e prepagate attivate dagli altri membri del gruppo. Oppure procedono all’acquisto (su piattaforme online) di beni e servizi per migliaia di euro che la vittima scoprirà solo alla ricezione dell’estratto conto.

Attentissimi a questa truffa con cui vi svuoteranno tutti i soldi dai conti correnti

Purtroppo non ci stancheremo mai di dire che la prudenza non va mai sotto-dosata. Mai passare per telefono, per mail o via social, i nostri dati a sconosciuti; specie quando di mezzo ci sono password, pin, codici segreti. Ed anche quando al telefono si presentano con tutte le credenziali più “belle” del mondo. Tipo direttori di banca, agenti della questura, operatori delle aziende distributrici delle stesse carte. “Diffidare sempre”, è anche l’accorato invito della Polizia Postale , che recentemente ha sgominato una banda criminale dedita a tale frode. Sei arrestati (accuse di: sostituzione di persona, furto aggravato, indebito utilizzo di carte di pagamento) che sono riusciti a sottrarre oltre 1 milione di euro.

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