Risolvere i problemi di coppia con la matematica

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Scienziati scrivono la formula matematica dell’addio che svela perché le storie d’amore finiscono. Attraverso l’analisi matematica, gli esperti hanno identificato le leggi che governano le dinamiche delle relazioni, offrendo una spiegazione scientifica su perché molte storie d’amore sono destinate a concludersi, nonostante gli sforzi dei partner.

Le storie d’amore nascono sotto i migliori auspici e promesse di eternità, ma perché tante di queste finiscono in un addio? Recentemente, matematici e psicologi hanno unito le forze per svelare le dinamiche nascoste dietro le separazioni.

Armati di equazioni e modelli statistici, hanno cominciato a prevedere con sorprendente accuratezza il destino delle relazioni amorose. E se vi dicessimo che esiste una formula matematica capace di predire il successo o il fallimento di un amore?Secondo John Gottman, uno psicologo esperto in relazioni, il successo di una coppia si può interpretare attraverso la lente della seconda legge della termodinamica, che sostiene come un sistema chiuso tenda a esaurirsi se non viene alimentato da nuova energia.

Questo principio si applica anche alle relazioni: senza un impegno attivo per migliorare e rinnovare la relazione, questa è destinata a degradarsi.

Il cuore di questa ricerca è un nuovo modello matematico che vede la relazione come un sistema dinamico, dove la qualità del rapporto è influenzata dagli sforzi continui di entrambi i partner. Pensate a un gioco in cui entrambi i giocatori devono decidere quanto impegno investire per mantenere il gioco interessante e gratificante.

Scienziati scrivono la formula matematica dell’addio che svela perché le storie d’amore finiscono

I risultati del modello rivelano alcuni intuizioni fondamentali:

Questo studio non solo esamina come i partner contribuiscano in modo equo, ma considera anche le coppie con differenze nelle capacità di contribuire, esplorando come queste dinamiche influenzino la stabilità della relazione nel tempo.

  1. Incremento dell’impegno nel tempo: Per mantenere viva la relazione, entrambi i partner devono incrementare il loro impegno nel tempo, fino a raggiungere un punto di stabilità.
  2. Gestione dello stress: Durante periodi di stress o difficoltà, è cruciale aumentare temporaneamente lo sforzo per ristabilire l’equilibrio e la felicità coniugale.
  3. Differenze tra i partner: Le coppie in cui un partner è più efficace nell’impegnarsi possono necessitare di adattamenti per assicurare che entrambi siano soddisfatti, evitando così uno squilibrio che potrebbe portare a tensioni.

Cosa significa per le coppie?

Questo studio ci insegna che una relazione è un impegno attivo e continuo tra due persone. Non si tratta solo di provare amore, ma di dimostrarlo attraverso azioni concrete che supportano la relazione, specialmente nei momenti difficili.

Un legame sentimentale, come ogni altro aspetto importante della vita, richiede dedizione e lavoro per crescere e prosperare. Se desiderate una relazione duratura, preparatevi a investire tempo ed energia, adattare il proprio impegno alle sfide e, soprattutto, comunicare con il partner per navigare insieme nel viaggio della vita di coppia.

Le conclusioni di questo studio non solo gettano luce su come possiamo migliorare le nostre relazioni, ma offrono anche una speranza: con gli sforzi giusti, possiamo tutti costruire legami più forti e duraturi.

Ulteriori ricerche, inclusi studi condotti dall’Università di Madrid, hanno utilizzato modelli matematici per analizzare come l’evoluzione dell’amore all’interno della coppia dipenda dall’energia che entrambi i partner vi investono.

Questi studi suggeriscono che mantenere vivo l’amore richiede uno sforzo maggiore di quello naturalmente incline ai partner. Interessante notare come in situazioni di crisi, il partner più emotivamente coinvolto debba compiere uno sforzo maggiore per stabilizzare la relazione.

Inoltre, le ricerche hanno evidenziato che le coppie omogame, ovvero quelle formate da individui con background simili (sociale, religioso, culturale o economico), tendono a essere più stabili rispetto a quelle eterogame, dove le differenze possono inizialmente arricchire la relazione ma a lungo andare generare tensioni destabilizzanti.

Fonte: Plos One

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