Si può essere nerd ed ambientalisti per criticare i Supereroi?

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“Supereroi, se questo è il modo di salvare il mondo”. Ecco quanto inquinano Batman e soci.  Provocatorio progetto di un team di scienziati per farci riflettere. Flash? “Impronta di carbonio terribile per correre così veloce”.BATMAN dovrebbe imparare a lasciare a casa quella maledetta auto sputa-fuoco. Spider man la piantasse di sparare ragnatele e per Flash, lui che consuma quasi 60miliardi di calorie al secondo per correre alla velocità della luce, il consiglio spassionato è di diventare vegetariano. Qualsiasi sia il loro potere, il diktat della “scienza” ai supereroi è uno soltanto: smettetela di salvare il mondo o ucciderete l’ambiente.

Curioso, irriverente e con il preciso scopo di farci pensare a cosa dovremmo fare per salvaguardare il nostro ecosistema, il lavoro presentato dal geologo Miles Traer alla riunione annuale della American Geophysical Union pone la sfida di misurare quanto inquinino i nostri supereroi preferiti. Basandosi su nove personaggi di film o fumetti (Oracle, Flash, Batman, Iron Man, Jessica Jones, Firebird, Spiderman, Superman e Swamp Thing) questo scienziatodella Stanford University, in collaborazione con alcuni colleghi, si è posto a sua volta come un supereroe con un unico obiettivo: combattere le forze della distruzione ambientale e, fra queste, in chiave ironica, ci mette anche i nostri amati personaggi dei fumetti che per ogni salvataggio lasciano un’impronta di carbonio non indifferente dato che consumano centinaia di volte i combustibili fossili “rispetto all’americano medio”, spiegano i ricercatori.

Torniamo a Batman, ad esempio: per volare da solo brucia l’equivalente di carburante fossile di 344 viaggi in aereo da New York e San Francisco e poi, scherzano gli scienziati, “vogliamo parlare di quanto inquina la Batmobile? Non è nemmeno un ibrido…”. E la procedura computerizzata Oracle? Anche se i suoi server fossero alimentati in parte da fonti di energia pulita, la loro gestione rilascerebbe 1,3miliardi di chili di anidride carbonica l’anno. Flash, come detto, per andare così veloce brucia 60 miliardi di calorie al secondo, più o meno come un hamburger alto tre metri ogni settimana, circa 90 milioni di libbre di biossido di carbonio l’anno e se “diventasse vegetariano perlomeno  potrebbe ridurre le sue emissioni da 90 a soli 3 milioni”. E l’Uomo ragno? Inquina un sacco per fabbricare la sua tuta di nanotubi di carbonio. “E poi potremmo parlare della combustione di Firebird…”.

Insomma, dicono gli scienziati, forse farebbero meglio a rivedere i loro super poteri, se si parla di salvare questo pianeta già martoriato dal cambiamento climatico. Durante la presentazione del progetto Traer e il paleontologo Ryan Haupt si sono sbizzarriti anche su diverse inesattezze, cose che “vediamo nei film ma che per la scienza non sono esatte”, vedi gli errori di Jurassic Park con dinosauri inappropriati o i muri di ghiaccio de “Il Trono di Spade” che per la fisica non reggono. Con “Scienza e fantascienza: usare la vera scienza per esplorare mondi immaginari” speravano di “far ragionare le persone sulla propria impronta di carbonio”. Se calcolassi la mia non interesserebbe dice Traer, ma “se la calcolo per Batman le cose si fanno interessanti”.

Per inquinare meno basterebbero alcune accortezze, ribadiscono i ricercatori. Se Bruce Wayne per esempio avesse smesso di spendere soldi per l’equipaggiamento di Batman forse avrebbe potuto pagare le compensazioni di carbonio per l’intera popolazione del centro di Chicago. Ma non tutti i supereroi mascherati sono da ammonire: vedi Superman, che trae il suo potere dal sole, è decisamente “un manifesto per l’energia solare. Però poi Clark Kent lavora con tutta quella carta sprecata…” dicono gli scienziati mentre scherzano con il cronista del Washington Post che ha riportato la notizia dell’iniziativa.

“E i cattivi?”, chiedono dal pubblico ai ricercatori. “Un supercattivo sta solo cercando di rovinare tutto e se inquinano molto beh…forse è la cosa meno negativa che hanno fatto oggi”. Esempio dopo esempio i presenti alla riunione dell’American Geophysical Union  – racconta il Wp – si sono sbizzarriti a ipotizzare i danni di ogni supereroe inventato. Del resto, concludono con un sorriso i relatori, “gli scienziati sono dei nerd”.

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