Italiani mammoni ed attaccati alla propria famiglia

Accetta pagamenti in oltre 45 criptovalute
Italiani mammoni ed attaccati alla propria famiglia
Italiani mammoni ed attaccati alla propria famiglia
Condividi l'Articolo
RSS
Facebook
Facebook
Meglio i lavori dei Paesi tuoi: in Italia pochi giovani si muovono in cerca di occupazione. Il 98% dei ragazzi che ha lavoro non ha spostato la residenza per motivi professionali, record in Europa. E il 60% dei senza lavoro non si dice disponibile a farlo per trovare un’occupazione.L’Italia ha il record di giovani occupati nel luogo d’origine e una delle fette più alte di ragazzi in cerca di lavoro, ma che preferirebbero non muoversi per trovarlo. Lo dicono i dati di Eurostat pubblicati in settimana, che indagano il rapporto tra professione e mobilità per i giovani tra 20 e 34 anni.

Secondo l’ufficio di statistica di Eurolandia, nell’area con la moneta unica la metà dei ragazzi disoccupati in quella fascia d’età è restia a muoversi per trovare opportunità di lavoro. Sono 21 su cento coloro che si sposterebbero, ma all’interno del loro Paese, mentre si scende al 12% per arrivare a prendere in considerazione la mobilità in un altro Stato europeo. Il restante 17 per cento sarebbe pronto anche a fare i bagagli per spostarsi fuori dall’Unione. A spostare questa propensione ad andare lontani da casa è il livello di educazione: più è alto, maggiore è la disponibilità a fare armi e bagagli.

Se questa è la media, i giovani d’Italia spiccano per una particolare affezione ai propri luoghi. Il 60% dei ragazzi disoccupati infatti dice che non vorrebbe muoversi per trovare lavoro. Una quota maggiore (superiore ai due terzi) si trova a Malta, in Olanda e a Cipro. Risultati elevati anche in Romania e Danimarca, poi arriva appunto l’Italia. Tra i nostri ragazzi, venti su cento sono prnti a muoversi nel Paese, sette in un altro Paese europeo e 13 lontano dal Vecchio continente.

Gli italiani, sono in buona compagnia: in 17 Stati più di metà dei giovani disoccupati non è pronta a trasferirsi per cercare un lavoro. L’esercito più pronto al salto più radicale, muoversi fuori dalla Ue, sta in Svezia (34%) a seguire Spagna e Finlandia (28%) e quindi Francia (27%).

Un primato assoluto spetta all’Italia quando invece si analizzano non le intenzioni, ma la realtà. Dai dati Eurostat emerge infatti che si trova in Italia la più bassa percentuale (2%) di giovani occupati fra 20 e 34 anni che hanno cambiato residenza, almeno per un anno, per aver cambiato il posto di lavoro. Il 98% non si è mosso dal posto occupato, l’1% si è spostato all’interno del paese. In questo caso, la media Ue di ‘sedentari’ è del 90%, mentre i più girovaghi sono gli irlandesi con solo il 60% che dichiara di non avere mai cambiato residenza.

Condividi l'Articolo
RSS
Facebook
Facebook
Inviami gli Articoli in Email:

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.