Primo collegamento Facebook con la Stazione Spaziale

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Le domande di Zuckerberg agli astronauti, da esperimenti a gelato.

Dall’esplorazione spaziale alla scienza, fino al cibo e al gelato: il primo collegamento via Facebook con la Stazione Spaziale è stato un incalzare di domande da parte del fondatore di uno dei più celebri social media, Mark Zuckerberg, con gli astronauti Tim Kopra e Jeff Williams, entrambi della Nasa, e Tim Peake, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Le domande di Zuckerberg hanno riguardato gli aspetti più diversi della vita a bordo, dalla durata media delle missioni, agli esperimenti, dalla convivenza fra astronauti di nazionalità diverse, al sapore del gelato e, naturalmente, al modo in cui a bordo si utilizzano internet e i social media.
Parlare con gli astronauti è stata per Zuckerberg “un’esperienza incredibile”, come l’ha definita lo stesso fondatore di Facebook. Il collegamento è durato 20 minuti e il ritmo è stato vivacissimo, tra battute, risate, emozioni, fino alle capriole con le quali i tre astronauti hanno risposto alla richiesta di Zuckerberg di dare una dimostrazione di che cosa significa vivere e lavorare in assenza di peso.

“Qui Mark Zuckerberg, come va?” è stato l’esordio della prima conversazione con lo spazio via Facebook. Il primo a rispondere e a fare le presentazioni è stato Kopra. Le prime domande hanno riguardato la scienza: “quali ricerche state facendo a bordo?”, ha chiesto il Ceo di Facebook. Dopo le spiegazioni di Kopra sull’importanza di studiare gli effetti della microgravità sull’organismo umano, in particolare su ossa e muscoli, Jeff Williams ha raccontato la più avvincente esperienza vissuta a bordo negli ultimi giorni: la preparazione del modulo gonfiabile Beam, prototipo delle future colonie umane sulla Luna e su Marte. Di tecnologia, ma soprattutto di emozioni, ha parlato il britannico Tim Peake, descrivendo l’esperienza del viaggio sulla navetta russa Soyuz e quanto sia bello vedere la Terra dallo spazio.

Ancora domande da Zuckerberg sulla vita di bordo e su che cosa significhi comunicare per persone di Paesi e culture diverse: ”abbiamo culture diverse e veniamo da esperienze dufferenti, ma siamo tutti accomunicati dalla passione per quello che facciamo”, ha assicurato Tim Peake. “Com’è il cibo spaziale, ed è verso che la percesione del gusto si modifica?”, ha chiesto Zuckerberg. In risposta gli astronauti hanno cominciato a far roteare e galleggiare le buste dei loro pranzi, assicurando che a bordo si mangiano cibi di Paesi diversi e che è “tutto molto buono”.

Non poteva mancare, infine, la domanda sui social media, e gli astronauti hanno assicurato che usarli è “un bel modo di raggiungere gli amici e la famiglia”, così come è importante poter condividere le foto che scattano dalla Stazione Spaziale. A proposito di foto, infine, scattare quella della Terra dalla Cupola, la grande finestra della Stazione Spaziale, è senza dubbio sono il passatempo preferito di tutti gli astronauti.

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