Nuovi elastomeri autorigeneranti per la pelle ed i muscoli dei robot

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Cina, sviluppato un nuovo materiale auto-rigenerante. Può consentire ai robot di operare in condizioni estreme e nei contesti più difficili, come alle rigidissime temperature delle profondità degli oceani o in ambienti fortemente acidi o alcalini.

E’ il punto debole della progettazione dei robot: la capacità di rigenerarsi automaticamente dopo essere stati danneggiati. Ma dalla Cina arriva la notizia che un team di scienziati ha sviluppato un nuovo materiale in grado di ottenere risultati simili, in modo rapido e automatico e in ogni contesto, anche nei più difficili.Cina, sviluppato un nuovo materiale auto-rigenerante

Varie sostanze sintetiche capaci di imitare la rigenerazione dei tessuti naturali, come pelle e muscoli, sono già state sviluppate dalla scienza e applicate in diverse tecnologie innovative, come la pelle elettronica artificiale (e-skin), i dispositivi elettronici indossabili e i muscoli artificiali. Tuttavia è ancora difficile per i ricercatori di tutto il mondo garantire la resistenza di questi materiali in condizioni estreme, come ad esempio alle rigidissime temperature riscontrate nelle profondità degli oceani o in ambienti fortemente acidi o alcalini.

Cina, sviluppato un nuovo materiale auto-rigenerantePer risolvere il problema, i ricercatori dell’Università di Tianjin, in Cina, hanno sviluppato un elastomero, una gomma elastica capace di auto-rigenerarsi, avvalendosi di polimeri simili a una gelatina di colore giallo. Anche se diviso in due parti, questo materiale riesce a tornare integro senza ricorrere ad alcuna fonte di energia esterna. I risultati degli esperimenti degli scienziati cinesi, pubblicati nell’ultimo numero della rivista Nature Communications, dimostrano che a temperatura ambiente questa nuova sostanza è in grado di rigenerarsi automaticamente in una decina di minuti. Una volta ritemprato, il nuovo elastomero è capace di sopportare anche più di 500 volte il proprio peso. Lo studio cinese ne ha inoltre evidenziato l’ottima capacità di auto-rigenerazione fino a -40 gradi Celsius e sino a -10 gradi Celsius in acqua salata ad elevate concentrazioni, nonché in contesti acidi e alcalini.

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