Molti astronauti disposti a dare la vita per andare su Marte

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Secondo Elon Musk i primi coloni di Marte moriranno lì. Ma per quanto sembri strano, non la intendeva come una cosa necessariamente negativa. All’inizio di questa settimana, Elon Musk ha detto che ci sono “buone probabilità” che i coloni delle prime missioni su Marte moriranno lì. Ma non significa che lui preveda qualche disastro, anzi ha spiegato che lui e altri stanno lavorando ridurre al minimo il rischio di incidentei e problemi. L’obiettivo è far sì che le persone muoiano comodamente su Marte dopo una lunga vita di lavoro e divertimento che, si spera, assomigli almeno un po’ alla vita sulla Terra.

Ci sono già importanti domande strutturali su come faranno gli esseri umani a stabilirsi su Marte. Come faremo a puntare le centinaia di astronavi pianificate da Musk su Marte nei momenti giusti per viaggi più brevi e sicuri? In che modo un’astronave si trasformerà in qualcosa che alloggia in sicurezza sulla superficie del pianeta? In che modo gli astronauti sopravviveranno decentemente a un viaggio di anni in spazi ristretti, visto che tutto il volume possibile dovrà essere assegnato alle scorte?

Secondo Elon Musk i primi coloni di Marte moriranno lìCi sono del resto ragioni logistiche per pensare all’esperienza dei primi coloni come, bé, definitiva. In primo luogo, il viaggio in base alle stime attuali richiederà anni, e ai candidati ai programmi di insediamento viene detto di aspettarsi che sia di sola andata. Ne consegue, statisticamente, che esiste una “possibilità” quasi certa che questi coloni muoiano su Marte, perché le loro vite continueranno lì fino alla fine naturale.

Quando Mars One ha aperto alle candidature nel 2013, tantissime persone si sono offerte di morire su Marte dopo un viaggio di sola andata e una vita di insediamento. Come ha detto il chimico e candidato Taylor Rose Nations in un episodio del suo podcast del 2014:

“Se posso andare su Marte ed essere una cavia umana che entra nella storia, sono disposto a donare il mio corpo alla scienza. Sento che ne vale la pena per me personalmente – ed è una cosa un po’ egoistica – ma solo voltarmi e vedere la Terra. Questo è un sogno che vale una vita”.

Musk ha detto in una conferenza lunedì che la costruzione di una tecnologia missilistica riutilizzabile e di un solido “supporto vitale complesso” sono le sue principali priorità, verso l’insediamento a lungo termine su Marte. Musk ha trasportato con successo gli astronauti alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dove la NASA e le amministrazioni spaziali globali dispongono già di una tecnologia di supporto vitale a lungo termine. Ma non è la stessa cosa:

“Se funzionerà sarà piuttosto glorioso”

“Le tecnologie avanzate di supporto vitale (ALS) necessarie per future missioni umane includono tecnologie fisico-chimiche migliori per la rivitalizzazione dell’atmosfera, il recupero dell’acqua e il trattamento dei rifiuti/recupero delle risorse; trasformatori biologici per la produzione alimentare; e la modellazione, l’analisi e il controllo dei sistemi associati alle operazioni dei sottosistemi integrati”.

In altre parole la ISS svolge molte di queste diverse funzioni – come il recupero dell’acqua – per gruppi di persone che ruotano ogni pochi mesi e viaggiano frequentemente con la Terra, mentre per le persone sulla Luna (per la NASA) o su Marte (per lo SpaceX di Musk) ci vorrà un supporto vitale a lungo termine per lo stesso gruppo di persone.

E se la colonia di Marte deve resistere e mettere radici, ci vogliono cibo, riparo, cure mediche e stimoli mentali ed emotivi per l’intera popolazione. Devono esserci moltissimi ricambi e modi per riparare tutto. I ricercatori che pianificano queste missioni guardano con interesse alle stampanti 3D e a vari processi chimici, perché è più prudente e comodo inviare materie prime che possono essere trasformate in 100 cose diverse o 50 farmaci diversi. E con i giusti processi chimici si possono riciclare gli elementi scarto facendone fertilizzanti

“Ci sono buone probabilità di morire, sarà dura partire”, ha detto Musk, “ma se funzionerà sarà piuttosto glorioso”.

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