Impattato l’asteroide Dimorphos dal Nasa Dart

Vinci tutto supernealotto e giochi Sisal

Impattato l'asteroide Dimorphos dal Nasa Dart
Impattato l'asteroide Dimorphos dal Nasa Dart
Condividi l'Articolo
RSS
Twitter
Visit Us
Follow Me
INSTAGRAM

NASA DART: le immagini dell’impatto di Hubble e del telescopio spaziale James Webb. La sonda spaziale NASA DART è ormai distrutta nell’impatto contro l’asteroide, ma le immagini dello scontro sono state catturate anche dal telescopio spaziale Hubble e dal telescopio spaziale James Webb. Nuovi dati, molto preziosi.

Come sappiamo qualche giorno fa la sonda spaziale NASA DART (acronimo di Double Asteroid Redirection Test) ha volutamente impattato contro l’asteroide Dimorphos per modificarne il periodo orbitale. Questo permetterà nel corso delle settimane o dei mesi di raccogliere nuovi dati per i progetti futuri di difesa planetaria che puntano a capire come evitare l’impatto sulla Terra di oggetti celesti pericolosi.

NASA DART: le immagini dell'impatto di Hubble e del telescopio spaziale James Webb

Questo è stato “solo” un test di prova e quindi è stato scelto un sistema doppio non effettivamente pericoloso (e non lo è diventato neanche dopo l’impatto, il periodo orbitale si stima possa cambiare dell’1% o di 10 minuti). A riprendere da vicino lo scontro era presente il satellite italiano LICIACube realizzato da Argotec per conto di ASI con le prime immagini che sono state rilasciate negli scorsi giorni e molte ne arriveranno nelle prossime settimane. L’evento era però così importante e così atteso che anche il telescopio spaziale Hubble e il telescopio spaziale James Webb (oltre alla sonda Lucy e altri telescopi da Terra) hanno osservato quanto accadeva. Per avere dati ancora più solidi bisognerà però attendere alcune settimane così da conoscere più nel dettaglio quanto accaduto.

Un’anteprima di quanto osservato era già stata oggetto di una nostra notizia ma ora anche la NASA ha pubblicato un articolo nel quale ha raccontato quanto i due telescopi spaziali hanno potuto vedere dell’impatto tra la sonda spaziale e l’asteroide Dimorphos (più piccolo del compagno Didymos). Ricordiamo che HST si trova in orbita terrestre bassa a circa 550 km di quota mentre JWST si trova in orbita intorno al secondo punto di Lagrange a 1,5 milioni di km.

Come ricordato da Bill Nelson (amministratore della NASA) “per la prima volta, Webb e Hubble hanno catturato simultaneamente immagini dello stesso bersaglio nel cosmo: un asteroide che è stato colpito da una sonda spaziale dopo un viaggio di 11 milioni di chilometri. Tutta l’umanità attende con impazienza le scoperte che arriveranno da Webb, Hubble e dai nostri telescopi terrestri, riguardanti la missione DART”.

Le immagini catturate da JWST
Le immagini catturate da JWST

I dati di tutti i telescopi coinvolti, compresi ovviamente il telescopio spaziale Hubble e il telescopio spaziale James Webb, oltre che dei satelliti LICIACube e Lucy permetteranno di raccogliere informazioni sulla struttura di Dimorphos, sul suo comportamento dopo l’impatto con NASA DART, sulla quantità di materiale eiettato nello Spazio e sulla sua velocità. Osservandolo poi con diverse lunghezze d’onda si potrà sapere se i frammenti separatisi erano di piccole o grandi dimensioni. Interessante notare che il sistema di asteroide ha aumentato la sua luminosità di tre volte dopo l’impatto e che poi è rimasta costante per le 8 ore successive.

Il JWST ha osservato sia prima dell’impatto tra sonda e asteroide che dopo nella lunghezza d’onda dell’infrarosso con lo strumento NIRCam (filtro F070W da 0,7 µm) per un totale di cinque ore e catturando 10 immagini di NASA DART e Dimorphos. Bisogna considerare che il telescopio non è pensato per seguire oggetti così veloci e quindi è stato necessario un grande sforzo degli scienziati per riuscire nell’impresa.

Le immagini catturate da HST
Le immagini catturate da HST

Per quanto riguarda il telescopio spaziale Hubble, le osservazioni sono iniziate prima dell’impatto e proseguite per i 15 minuti successivi per un totale di 45 immagini. La fotocamera impiegata è stata la Wide Field Camera 3 nella lunghezza d’onda del visibile. HST monitorerà i due asteroidi altre 10 volte nelle prossime tre settimane per controllare sia il periodo orbitale ma anche come la nuvola di detriti verrà dispersa. Ora non rimane che aspettare tutti i dati, le nuove immagini dai vari telescopi e dalle sonde e infine gli studi scientifici che saranno pubblicati per sapere se l’idea della deviazione d’orbita con impatto cinetico avrà un futuro.

Condividi l'Articolo
RSS
Twitter
Visit Us
Follow Me
INSTAGRAM

Ricerca in Scienza @ Magia

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Inviami gli Articoli in Email:

Lascia il primo commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.