Bologna un tecnopolo Europeo per l’innovazione e transizione digitale

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Tecnopolo a Bologna, Bonaccini a Conte: “Venga a vedere, è un progetto da sostenere col Recovery fund”. Inaugurato un nuovo cantiere da 60 milioni alla presenza del ministro Gaetano Manfredi.

“Qui c’è qualcosa che servirà al Paese e se non si ha questa ambizione, e il Governo non lo capisce, non so che farci. Fin qui abbiamo avuto il sostegno di tutti i Governi che si sono succeduti. Nessun regala niente a nessuno, dovremo dimostrare di essere capaci di farlo funzionare”. Così il presidente della Regione Stefano Bonaccini oggi all’inaugurazione del nuovo cantiere del Tecnopolo di Bologna che ospiterà importanti enti di ricerca, alla presenza del ministro dell’Università Gaetano Manfredi. Bonaccini ha quindi invitato anche il premier Giuseppe Conte “per vedere di persona cosa stiamo facendo. Qui  c’è la dimostrazione di un’Italia che vuole competere a livello massimo. Se c’è un progetto che può rientrare nel Recovery Plan non c’è meglio di questo”.

Tecnopolo a Bologna, Bonaccini a Conte: "Venga a vedere, è un progetto da sostenere col Recovery fund"“Il Governo italiano – ha detto Bonaccini – ha inoltre ritenuto di rafforzare il proprio impegno con la candidatura di Bologna per individuare la nuova sede delle attività di ricerca legate al Progetto Copernicus, intervento oggetto di un importante finanziamento di 120 milioni di euro a carico della Commissione europea, con l’impegno della Regione di mettere a disposizione gli spazi necessari. Innovazione e transizione digitale sono uno dei pilastri del Piano di ricostruzione che l’Italia presenterà all’Europa. Ebbene – chiude Bonaccini – su questo l’Emilia-Romagna è pronta a fare la sua parte, dando un contributo decisivo”.

Presente anche l’ex assessore regionale all’università, Patrizio Bianchi, che attualmente è direttore scientifico della Fondazione Big Data e che è stato ringraziato dal palco dal ministro e dal presidente Bonaccini per il ruolo avuto nella realizzazione del Tecnopolo.

Il nuovo cantiere

È arrivata la fase 2 anche per il Tecnopolo, l’infrastruttura internazionale che ospiterà tra l’altro uno dei Data Center più potenti al mondo, quello del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf). Dopo i lavori per i locali destinati proprio al Data center dell’Ecmwf, che sono in via di ultimazione, ora partono quelli nei 25mila metri quadrati del lotto 1, area dell’ex Manifattura Tabacchi che una volta ultimata ospiterà le sedi di Enea, Istituto Ortopedico Rizzoli, Art-Er (la società consortile della Regione per la ricerca e l’innovazione), Competence Center Bi-Rex e spazi per nuove start-up.

Il cantiere ha un costo complessivo di 60 milioni di euro. La Regione è poi impegnata con il Governo a presentare la candidatura del Tecnopolo per il Progetto europeo Copernicus, con la possibilità di avere in Emilia-Romagna anche queste attività di ricerca.

Manfredi: “No a divisioni e ideologie”

Le risorse del Recovery Fund rappresentano “un’occasione storica perché c’è la consapevolezza che facendo gli investimenti giusti possiamo fare quello scatto in avanti che ci consentirà di essere tra i paesi del gruppo di testa nelle grandi sfide globali e dell’innovazione – ha detto il ministro Gaetano Manfredi –  una grande occasione per il nostro paese, ma per fare cose che avremmo dovuto fare indipendentemente dalla pandemia e dal Recovery fund. Quando vivevo i temi dell’innovazione tecnologica, della ricerca, dell’università e della formazione dall’altro lato della barricata”, cioè da docente e poi da rettore, “quasi mai” si vedeva riconosciuta “l’importanza per il nostro paese del valore della conoscenza e della ricerca come grande strumento di trasformazione e come bene comune del paese”: questo “tante volte l’abbiamo detto e non sempre siamo stati ascoltati”.

Ora, proprio in questi giorni, sul recovery fund “sono state emanate le prime linee guida dell’azione di indirizzo del governo, che poi saranno oggetto di confronto con il parlamento e le forze sociali- continua Manfredi- e le parole chiave di cui parliamo oggi sono fortemente presenti in queste linee guida”: in particolare, sottolinea il ministro, “più competenze” e anche “nuove competenze”, in particolari digitali e green. “Ce la possiamo fare solo se abbiamo una visione comune e rapporti istituzionali solidi”, aggiunge. “Mai come in questo momento non bisogna dividersi, dobbiamo definire un progetto comune e perseguirlo senza ideologie ma guardando solo all’interesse collettivo”.

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