A Bologna l’International Conference on High Energy Physics 2022

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Bologna si trasformerà per una settimana in capitale mondiale della fisica. Dal 6 al 13 luglio  c’è Ichep, la più grande conferenza mondiale della fisica delle alte energie. Il presidente Zoccoli: “Prima volta in Italia, orgoglio immenso”.

Oltre mille fisici provenienti da tutto il mondo, più di novecento le presentazioni. È la quarantunesima edizione di Ichep (International Conference on High Energy Physics) , la più grande conferenza mondiale della fisica delle alte energie. Per la prima volta in Italia, a Bologna, da oggi al 13 (al Bologna Congress Center di Piazza della Costituzione, 4). “C’è attesa – commenta Antonio Zoccoli, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare –. Ci aspettiamo indagini di punta e magari qualche sorprendente scoperta”. Tra gli ospiti, Fabiola Gianotti, direttore generale del Cern, il Nobel per la Fisica Takaaki Kajita, Guido Tonelli, fisico e divulgatore scientifico.

Zoccoli, Bologna è capitale mondiale della fisica, un importante riconoscimento…

Antonio Zoccoli, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
Antonio Zoccoli, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

“È un grande orgoglio, per l’Italia e per la nostra città. Da bolognese, posso dire che la soddisfazione è ancora maggiore. Nel nostro Dipartimento di Fisica hanno lavorato grandissimi scienziati sin dalla nascita della fisica delle particelle: Giampietro Puppi e Antonino Zichichi per citarne due”.

Può darci qualche anticipazione sul programma di Ichep?

“In primo luogo faremo il punto sulle ricerche del Cern. Vorrei ricordare che ieri ha ripreso a funzionare il Large Hadron Collider, il più potente acceleratore di particelle al mondo, che dieci anni fa ha scoperto il bosone di Higgs (a quest’ultimo è dedicata una sessione speciale, ndr ). Cinquant’anni prima Peter Higgs ipotizzò il bosone, ma non c’erano tecnologie sufficientemente avanzate. In questi dieci anni abbiamo studiato le sue caratteristiche e capito molte cose. Ma ne rimangono molte altre ancora da scoprire”. Che ruolo ha avuto l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare nella scoperta del bosone di Higgs?

“Insieme alle università italiane, ha dato un contributo fondamentale alla costruzione degli esperimenti, al funzionamento e all’analisi dei dati. Quando è stato scoperto, i capi dei quattro grandi esperimenti al Cern erano tutti italiani. In Italia siamo abituati a dire che non funzioni niente. Ecco, forse dovremmo riflettere sul fatto che in questo campo la nostra scuola non ha nulla da invidiare agli altri paesi; l’anno scorso Giorgio Parisi è stato insignito del premio Nobel per la Fisica. Questa può essere anche l’occasione per riconoscere la validità della nostra scuola e dei nostri giovani”.

Accanto alla conferenza anche ‘Le meraviglie della fisica a Bologna’: mostre e spettacoli aperti da domani al 16 (tra cui il 12 in piazza Maggiore ‘A un passo dal Big Bang’, condotto da Serena Dandini, e la ‘Hepscape room’ per famiglie).

Oltre a fare ricerca, gli scienziati hanno il dovere di farne comprendere l’importanza e il fascino. Fin dall’antichità, l’uomo si è sempre chiesto com’è fatto l’universo, quali leggi lo governano, come sono fatte le stelle e quale materia le compone. Queste domande hanno fatto sì che l’uomo si sia evoluto e sia arrivato alla società moderna. Non dimentichiamoci della curiosità che ci ha sempre guidato”.

Tutti gli eventi sono gratuiti, necessaria la prenotazione: www.ichep2022.it.

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