Re: MARS, trasferire le produzioni industriali nello spazio

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Jeff Bezos, salveremo la Terra delocalizzando l’industria nello spazio. Durante la conferenza Re: MARS di pochi giorni fa non sono stati svelati solamente servizi AI come StyleSnap ed altre novità in sviluppo, ma c’è anche stata l’occasione per assistere all’intervista di Jeff Bezos, il CEO di Amazon, da parte di Jenny Freshwater, direttore delle previsioni per la medesima azienda.

Come potrete ben immaginare e sfidiamo qualunque algoritmo di apprendimento automatico a dire il contrario, quando un dipendente intervista il suo capo è facilmente prevedibile che non assisteremo domande taglienti o particolarmente disarmanti, tuttavia sono stati toccati argomenti piuttosto interessanti, tra questi la sfida alla conquista dello spazio.

Tra gli argomenti trattati, gli obbiettivi a lungo termine che Bezos punta a raggiungere con la sua agenzia aerospaziale Blue Origin. Sulla base delle precedenti dichiarazioni, possiamo a ragion veduta considerarli come una sorta di logica continuazione di quanto affermato poco più di un mese fa, durante l’ultima conferenza del 10 maggio.

Ancora una volta possiamo riassumere in poche parole il pensiero di Bezos riguardo le opportunità offerte dalla colonizzazione spaziale, egli afferma non solamente che si tratti di una grande opportunità per l’evoluzione dell’uomo, ma di una vera e propria necessità per salvare il pianeta Terra.Re: MARS

Bezos è conscio del fatto che quanto propone non potrà essere finalizzato da questa generazione, ma vuole a tutti i costi porre le basi per una futura delocalizzazione dell’industria pesante. L’obbiettivo è spostarla dal nostro pianeta per salvaguardarlo, qualcosa che richiederà diverse generazioni, ma che potrebbe trovare una buona base iniziale proprio nel nostro satellite naturale, la Luna. Ritiene infatti che, rispetto a qualche decina di anni fa, abbiamo una maggior consapevolezza delle risorse potenzialmente offerte dalla Luna, queste potrebbero senza ombra di dubbio rappresentare una buona base per le future operazioni di esplorazione spaziali.

Questo discorso dimostra ancora una volta come le agenzie private quali Space X e Blue Origin, remino nella stessa direzione di quelle nazionali come NASA e Roscomos, solo per citare le maggiori: l’obbiettivo condiviso è creare una base lunare ed una orbitale, in grado di consentire viaggi verso altre destinazioni del sistema solare.

Bezos però, si distingue parlando anche di delocalizzazione spaziale delle industrie, ed è conscio di quanto possa essere costoso e complicato creare un’infrastruttura in grado di offrire ad aziende terze la base per dare il via a questa rivoluzione, ma da vero visionario ammette che quest’obbiettivo è già nei suoi piani:

La mia missione è quella di collaborare nella realizzazione di questa infrastruttura, la stessa che le generazioni future saranno in grado di sopportare al pari di quando mi trovavo ad essere il maggiore utilizzatore del servizio postale statunitense.

In quest’ultima frase risulta chiaro il riferimento all’attuale progettazione di una rete logistica propria, che possa sostituite gli altri servizi di consegna negli States. Bezos ha poi confermato di voler avviare una prima stazione spaziale privata, mostrando poi una certa ironia nello scherzare con l’intervistatrice:

Le prime consegne saranno probabilmente di ossigeno liquido e idrogeno liquido, una piccola selezione se vogliamo, ma molto importante.

E’ chiaro che Bezos al pari di altri visionari della stessa caratura, Elon Musk in primis, condivide una forma mentis davvero simile, tale da rendere piuttosto indefinito il confine genio-follia per le persone più radicate, ma attenzione a non sottovalutarlo, qui si parla di colui che ha fondato la più grande internet company del globo.

Non sono poi mancati colpi di scena durante l’intervista, ad esempio quando un manifestante ha interrotto Bezos salendo sul palco ed esortandolo ad impegnarsi di più per “salvare gli animali”, fortunatamente la spiacevole situazione si è conclusa in modo mite e l’animalista è stato semplicemente accompagnato fuori. Per i più curiosi, la piccola sequenza video è disponibile poco sopra nel tweet condiviso da una giornalista di iflscience.com.

Dunque, oltre a Blue Origin e i piani di colonizzazione spaziale, è molto probabile che Bezos dovrà investire maggiori risorse nel team di sicurezza, per scongiurare in futuro episodi simili.

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