L’escatologia Acquariana e quella Cattolica

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In quest’articolo prenderemo in considerazione l’escatologia del movimento New Age e quella Cattolica precisando che nel linguaggio degli storici della religione s’intende per escatologia il destino dell’uomo dopo la morte. Per quanto concerne l’escatologia acquariana si deve dire che essa è chiaramente ed evidentemente un’escatologia di origine gnostica basata sulla credenza nella reincarnazione.

Anche la cosmologia del New Age è chiaramente di origine gnostica poiché parte dal presupposto che Dio è impersonale e costituisce il tessuto stesso del Cosmo. Secondo gli adepti del New Age tutto l’Universo è un medesimo essere, un organismo vivente, un’unica sostanza composta di energia divina (concezione organicistica dell’Universo). La materia secondo gli Acquariani oltre ad essere anch’essa di natura divina (panteismo) è dotato di pensiero e di coscienza: le diverse forme di coscienza che popolano l’Universo di matrice gnostica degli Acquariani sono emanazione dell’unica coscienza divina ( per il New Age Dio è energia cosmica , coscienza cosmica ). Dopo questa breve digressione di carattere cosmologico ritorniamo ad occuparci dell’escatologia acquariana la quale si basa sulla credenza nella reincarnazione . Per liberarsi dalla spirale delle innumerevoli reincarnazioni l’uomo deve acquisire consapevolezza della sua natura divina : questa è la gnosi acquariana . Notare come per il New Age esiste un’antropologia molto ottimistica dal momento che l’ uomo non solo non è gravato dal peso del peccato originale ma è anche di natura divina . Ma perché gli Acquariani credono nella reincarnazione ? Una verità considerata di grandissima importanza nella nebulosa acquariana ? Diverse sono le ragioni che spingono i Newager a sostenere l’esistenza nella reincarnazione.

in primo luogo molti dichiarano di avere l’ impressione di aver vissuto anche altre esistenze  molto indietro nel tempo , addirittura nei perduti continenti di Atlantide e di  “Emuria” .

In secondo luogo gli adepti del New Age sono indotti a credere nella reincarnazione poiché ritengono che essa possa giustificare alcune ingiustizie riscontrabili nella vita quotidiana come ad esempio vedere felici dei malvagi  e infelici delle persone buone .

In terzo luogo molti acquariani sostengono che la credenza nella reincarnazione porta gli uomini a prendere coscienza di essere parte integrante del cosmo inteso come un gigantesco organismo vivente dotato di coscienza .

In quarto luogo i Newager vedono nella fede della reincarnazione un’ antidoto contro ogni forma di razzismo dal momento che è possibile che un individuo  che nell’attutale vita è bianco potrebbe essere stato nelle vite precedenti giallo o nero cosicchè non ha senso considerare una razza inferiore ad un’altra .

Nell’escatologia Acquariana riveste grande importanza la legge del karma detta anche legge di causa ed effetto .

Tale legge sostiene che il destino attuale di un individuo , il suo status sociale , la sua felicità o infelicità , la sua situazione economica , e le sue condizioni di salute sono diretta conseguenza delle azioni compiute durante le vite precedenti . In estrema sintesi possiamo dire che la legge del karma prescrive che ogni individuo deve saldare il debito karmico fino all’ ultimo sopportando anche durissime sofferenze e problemi ,mentre un altro individuo deve avvantaggiarsi dei crediti karmici fino alla fine, godendo di un’esistenza felice e beata .

Secondo alcuni gruppi acquariani nell’escatologia del New Age riveste grande importanza  anche la legge della trasmigrazione secondo la quale l’anima di un individuo dopo la morte può pure trasmigrare in un regno meno evoluto della scala cosmica rispetto a quello umano . Tuttavia alcuni gruppi dell’ universo Acquariano sostengono che si deve parlare di reincarnazione e non di trasmigrazione dal momento che l’anima di un uomo può trasferirsi solamente in un altro uomo e non in un animale un vegetale o un minerale.

Concludiamo il nostro discorso sull’escatologia acquariana mettendo in evidenza che per il movimento New Age l’ uomo per liberarsi dalla spirale delle reincarnazioni deve acquistare consapevolezza della sua natura divina : l’antropologia acquariana è molto più ottimistica rispetto a quella cattolica perché sostiene che l’uomo solo con le sue forze può raggiungere la consapevolezza della sua natura divina mentre la religione cattolica nega nella maniera più assoluta che l’uomo sia di natura divina e che possa salvarsi senza l’aiuto della grazia divina .

Detto ciò prenderemo in considerazione l’escatologia della religione cattolica evidenziando che esistono delle differenze tra l’escatologia del vecchio testamento e quella del nuovo. In estrema sintesi possiamo dire che la rivelazione biblica ci presenta un’escatologia progressiva di cui nonostante una certa discontinuità e frammentarietà negli sviluppi è possibile ricostruire le tappe . Esamineremo in primo luogo l’escatologia del vecchio testamento .

Nel vecchio testamento esisteva la concezione della retribuzione terrena ossia che nella stessa vita gli individui scontavano le conseguenze delle loro azioni malvagie con i castighi divini e si avvantaggiavano delle loro azioni buone mediante i premi divini . Tuttavia nel libro di Giobbe viene rotto il rapporto diretto tra colpa e castigo terreni cosicché il problema del dolore presente nella vita di tutti i giorni resta senza risposta, per questa ragione  la credenza della retribuzione terrena entra in crisi e lascia il posto alla credenza nella retribuzione ultraterrena, i primi passi in questa direzione sono riscontrabili nel profeta Ezechiele e nel profeta Isaia ma il salto decisivo nel passaggio tra la retribuzione terrena e quella ultraterrena avviene nel libro di Daniele .  Nel libro di Daniele distinguiamo una escatologia collettiva ed una escatologia individuale molto più interessante è l’escatologia individuale di Daniele che afferma che molti di quelli che sono morti si risveglieranno, risorgeranno : Alcuni di questi otterranno la vita eterna avendo agito bene, mentre altri sprofonderanno nell’ infamia eterna . Possiamo dire che l’escatologia di Daniele prepara direttamente quella del Nuovo testamento in quanto sostiene che le colpe e i meriti accumulati da un individuo in questa vita faranno sentire i loro effetti positivi o negativi nella vita eterna ultraterrena  ( retribuzione ultraterrena).

La concezione della retribuzione ultraterrena è presente anche in altri due libri nel Vecchio Testamento ovvero il libro della Sapienza e nel due Maccabei . Nel libro della Sapienza si afferma che le anime dei giusti riceveranno l’ immortalità mentre nel due Maccabei viene messo in evidenza che i vivi possono intercedere per i morti al fine di ottenere il perdono dei loro peccati .

Prenderemo ora in considerazione l’escatologia del Nuovo Testamento dove la grande novità è rappresentata dalla rappresentazione cristologica della prospettiva escatologica . Per dirla in altro modo l’escatologia del Nuovo testamento è Cristo che nella sua morte e resurrezione anticipa il traguardo finale della storia .

Cristo è l’Alpha e l’ Omega della nuova era iniziata con la sua prima venuta e che si concluderà con la seconda venuta , la Parusia . Per il Nuovo testamento l’instaurazione definitiva del regno di Dio sarà preceduta da una serie di segni descritti nel linguaggio apocalittico ( guerre terremoti persecuzioni dei credenti apparizione di falsi profeti ). L’escatologia neotestamentaria insiste molto sul concetto di Parusia ovvero  la seconda venuta di Cristo che giudicherà gli uomini ed instaurerà definitivamente il regno di Dio . Altro elemento cardine dell’escatologia neotestamentaria è la resurrezione dei morti diretta conseguenza della risurrezione di Gesù . Anche la credenza del paradiso nell’ Inferno e nel Purgatorio assume molta importanza nella Bibbia : il Paradiso comporta la necessità di ”essere con Cristo” mentre l’Inferno viene inteso come possibilità del fallimento eterno dell’ uomo . Concludiamo il discorso sull’escatologia del Nuovo Testamento mettendo in evidenza che dai testi biblici non è possibile trovare una fondazione diretta ed esplicita della dottrina dell’esistenza del Purgatorio al massimo si possono trovare  spunti dai quali è partita la riflessione dei teologi sul tema del Purgatorio .

Prof. Giovanni Pellegrino
Prof. Ermelinda Calabria

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