La stregoneria dai primi secoli del cristianesimo

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In questo articolo prenderemo in considerazione la presenza della stregoneria dai primi secoli del cristianesimo fino all’inizio della caccia alle streghe. Non molto tempo dopo che il cristianesimo cominciò ad affermarsi nel mondo romano apparve evidente che la nuova religione avrebbe dovuto combattere una durissima battaglia la magia dal momento che non era facile convincere i pagani convertitisi al cristianesimo e che anche la magia bianca doveva essere condannata.

I cristiani sostenevano che tutti i tipi di magia dovevano essere condannati poiché qualunque tipo di magia dipendeva dal potere dei demoni, secondo i cristiani anche la magia bianca andava condannata, perché la Bibbia sosteneva che qualunque tipo di magia doveva essere proibita in quanto anche se la magia veniva usata per obiettivi moralmente leciti era in ogni caso un grave peccato .

Anche nel nuovo testamento vi sono passi nei quali risulta evidente la lotta condotta dagli apostoli contro la magia.

Per fare un esempio negli atti degli Apostoli sta scritto che un certo numero di cristiani che avevano da poco abbandonato il paganesimo bruciarono pubblicamente tutti i libri di magia in loro possesso dando ascolto alle parole degli apostoli .

Partendo da tali presupposti non deve stupire che le streghe vennero considerate delle donne possedute dai demoni le quali al posto di adorare Dio adoravano il diavolo .

Le donne venivano considerate più inclini degli uomini a praticare la stregoneria dal momento che già nei primi secoli del medioevo si affermò una mentalità fortemente misogina . In sintesi, nel medioevo esisteva la convinzione che le donne nel periodo mestruale potessero causare danni agli uomini.Tuttavia, la misoginia medievale non si limitava alle donne giovani ma includeva anche le donne anziane considerate in grado di lanciare il malocchio .

Dopo questa breve digressione intorno alla misoginia medievale dobbiamo dire che già nei primi secoli del medioevo il potere politico condannava a morte chiunque praticava la magia mentre la chiesa pur considerando la magia un gravissimo peccato non chiedeva la condanna a morte per i colpevoli ma applicava altre pene la più grave delle quali era la scomunica.

Comunque, in quel periodo storico la chiesa non era occupata a combattere solo la magia e la stregoneria ma anche le vestigia dei culti pagani che ancora sopravvivevano soprattutto nelle campagne inoltre nei primi secoli del cristianesimo la chiesa dovette lottare anche contro le eresie che nei primi secoli fiorirono numerosissime mettendo a rischio la purezza della fede e l’ortodossia ( in quel periodo storico le eresie riguardano soprattutto la natura di Cristo e la Trinità ) .

Detto ciò dobbiamo dire che ancora per diversi secoli la Chiesa non condannò a morte chi praticava la stregoneria anche se la condanna a morte continua ad essere applicata dagli stati nei confronti di quanti praticavano la stregoneria. Da parte sua la Chiesa continua a preferire condanne spirituali per quanti praticavano la stregoneria considerata una malattia dello spirito.

La Chiesa mantenne tale comportamento fino all’inizio del 1400 dopodiché decise di cambiare radicalmente il suo comportamento nei confronti delle streghe . Nel 1437 Papa Eugenio IV promulgò una bolla indirizzata a tutti gli inquisitori deplorando il fatto che tante persone praticassero la stregoneria , adorassero gli spiriti malvagi e stringessero patti con loro  I

l Papa ordinò agli inquisitori di processare i colpevoli e se necessario consegnarli alle autorità secolari affinché facessero la loro parte . Ormai stava per cominciare il periodo della caccia alle streghe .

Possiamo affermare che intorno alla metà del 1400 il concetto cumulativo di stregoneria aveva acquisito tutti i suoi elementi fondamentali . Cercheremo ora di descrivere quali erano tali elementi cominciando dalla credenza nell’esistenza e nei poteri del diavolo. Il diavolo era considerato la fonte dei poteri magici delle streghe , il partner con il quale la strega concludeva il patto nonché l’ oggetto della sua adorazione.

Dobbiamo mettere in evidenza il fatto che il diavolo sebbene avesse molteplici poteri aveva tuttavia dei limiti che lo rendevano inferiore a Dio. In primo luogo il diavolo non poteva mutare la sostanza delle cose, non poteva creare nuova vita in nessuna forma. In secondo luogo il diavolo non poteva costringere con la forza nessuna persona a compiere peccati o a rinnegare Dio. In terzo luogo non poteva uccidere o ferire nessun individuo, in quarto luogo tutti i poteri che possedeva gli sarebbero stati tolti dopo il Giudizio Universale .

Un altro elemento fondamentale del concetto cumulativo di stregoneria era la credenza che le streghe stipulassero un patto con il diavolo. Tale credenza si trovava già negli scritti di S. Agostino, ma si diffuse nell’Europa occidentale solamente nel nono secolo. La strega che stipulava un patto col diavolo gli cedeva l’anima e in cambio otteneva i poteri magici.

La credenza che le streghe facessero patti col diavolo era una credenza fondamentale del clero e dell’elites laica europea. Essa ebbe il ruolo di precondizione essenziale nella Genesi della caccia alle streghe. Un altro elemento fondamentale del concetto cumulativo di stregoneria fu la credenza che le streghe partecipassero al Sabba.

Il sabba era una riunione notturna nel corso della quale le streghe adoravano collettivamente il diavolo, effettuavano riti osceni blasfemi ed immorali, progettavano azioni criminali e raccontavano le imprese malvage che avevano compiuto nel periodo che aveva preceduto il sabba. A volte durante il sabba venivano sacrificati al diavolo neonati e bambini. Così come la credenza del patto col diavolo rendeva imperativo il perseguimento delle streghe analogamente la credenza nel sabba costringeva le autorità europee a ricercare le streghe .

L’ ultimo elemento che faceva parte del concetto cumulativo di stregoneria era il cosiddetto “signum diaboli” ( quando la strega rigettava la sua fede cristiana ed accettava di essere ribattezzata dal diavolo egli imprimeva un marchio sul corpo della strega , in un punto solitamente nascosto spesso vicino agli organi genitali.

Concludiamo tale articolo enumerando quali erano i poteri attribuiti al diavolo in quel periodo storico: Concedere poteri magici alle streghe, assumere l’apparenza di un corpo umano o animale, impossessarsi del corpo di un individuo, indurre in tentazione gli uomini, avere rapporti sessuali con le streghe, creare illusioni e concedere denaro potere bellezza a quelli che gli vendevano l’anima

Prof. Giovanni Pellegrino

Prof. Ermelinda Calabria

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