La creazione del mondo secondo la Wicca

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La Wicca non accetta una unica concezione della creazione del mondo dal momento che esistono nell’universo della Wicca due racconti che hanno come oggetto la creazione del mondo.

Il primo di questi racconti si basa sul mito di Miria la meravigliosa , mentre il secondo è incentrato sulle vicende di Aradia.

Cominceremo a descrivere il mito di Miria .

In principio esisteva solamente la Dea che non aveva nessun desiderio di creare nessun altro essere in quanto era assolutamente soddisfatta di se stessa e non si trovava perfettamente a suo agio nell’assoluta solitudine primordiale.

Tuttavia la Dea ebbe occasione di ammirare la propria immagine riflessa nell’universo e si innamorò della propria immagine.

Essendo stata presa da un travolgente amore  nei confronti di se stessa la Dea fu presa dal desiderio di avere un rapporto con la sua stessa immagine da tale rapporto nacque una figlia che la Dea chiamò Miria la meravigliosa .

Dopo la nascita di Miria la Dea completamente presa dall’amore nei confronti di Miria decise di creare una moltitudine di esseri viventi .

Col trascorrere del tempo Miria cominciò ad assumere sempre più caratteristiche maschili trasformandosi in varie divinità maschili.

In un primo momento Miria assunse le forme del Dio Blu simbolo dell’amore .

In un secondo momento ella divenne il Dio Verde simbolo di tutte le cose che esistono sulla Terra ed infine Miria divenne il Dio Cornuto che è  il principio divino maschile adorato dagli adepti della Wicca .

Il Dio Cornuto era costantemente dominato da un forte desiderio di ricongiungersi alla Dea nei confronti della quale provava un incontrollabile amore dal momento che ella era la sua creatrice (la Dea era la creatrice di Miria che in un secondo momento si era trasformata nel Dio Cornuto).

Riteniamo opportuno fare alcune considerazioni su questo racconto della creazione incentrato sulla figura di Miria .

Non esiste nessun dubbio sul fatto che siamo in presenza di un mito dal carattere fortemente matriarcale in quanto in esso il ruolo delle figure divine maschili  è totalmente dipendente e subordinato a quello della Dea , l’unica vera protagonista della creazione .

Ci troviamo agli antipodi rispetto al racconto biblico della creazione  per diverse ragioni.

In primo luogo nella narrazione bilica della creazione il principio divino creatore è maschile e non femminile.

In secondo luogo mentre la Dea partorisce una divinità  femminile, nella teologia cristiana Dio possiede un Figlio che condivide la stessa natura divina del padre .

In sintesi anche nel racconto della creazione è evidente la tendenza della Wicca ad attribuire molta più importanza al principio divino femminile .

Prenderemo ora in considerazione il secondo racconto della creazione presente nel mondo della Wicca .

Secondo tale racconto prima di ogni cosa esistevano i Padri e le Madri del Principio i quali crearono Diana che racchiudeva in se tutte le cose il buio e la luce .

In un secondo momento venne creato Lucifero portatore di luce che era il simbolo della luce mentre Diana divenne il simbolo delle tenebre .

Dobbiamo mettere in evidenza che Lucifero è il fratello di Diana in quanto nacque nel momento in cui Diana venne divisa in due parti   dai Padri e dalle Madri del Principio.

Dopo che Lucifero si staccò da Diana ella fu presa da un fortissimo desiderio di unirsi al fratello Lucifero .

Leland scrive a riguardo :” Diana tremava dal desiderio  di ricevere di nuovo la luce nelle sue tenebre”.

Lucifero tuttavia non desiderava unirsi sessualmente alla sorella ragion per cui fuggi sulla terra costringendo Diana a seguirlo e a restare per diversi anni sul nostro pianeta .

Durante la sua permanenza sulla terra Diana insegnò i segreti della magia agli esseri immortali quali le fate e i folletti .

Dopo molto tempo Diana riuscì con l’inganno ad avere rapporti  sessuali con il fratello e da tali rapporti nacque Aradia .

Utilizzando le sue arti magiche Diana placò l’ira del fratello che cadde sotto il potere di Diana che in tal modo ritornò in possesso della Luce .

Vedasi anche in questo secondo racconto della creazione dei Wiccan il carattere nettamente matriarcale presente anche in questo secondo racconto della creazione .

Infatti il principio divino femminile ovvero Diana riesce a sottomettere e dominare completamente Lucifero il principio divino maschile.

Ella venne anche nominata regina delle fate e degli gnomi  che riconobbero il suo straordinario potere.

Dopo essere stata proclamata regina di tutti questi esseri immortali Diana creò l’universo utilizzando i suoi poteri.

Quando Aradia divenne adulta venne mandata da Diana sulla terra al fine di insegnare agli esseri umani le arti magiche le quali dovevano servire agli uomini per difendersi dai malvagi e dagli oppressori .

Infatti a quel tempo una parte dell’umanità era diventata malvagia e pertanto infliggeva umiliazioni di ogni tipo a quanti erano restati buoni e questo rendeva un inferno la vita di quanti erano restati buoni ed onesti.

Ben sapendo come stavano le cose Diana raccomandò a sua figlia di non cadere nella tentazione di imitare la parte malvagia dell’umanità.

Aradia promise alla madre che non avrebbe mai assunto comportamenti malvagi e inoltre promise che avrebbe svolto nel migliore dei modi la missione che era stata affidata da Diana .

Non appena Aradia scese sul nostro pianeta incitò gli uomini buoni a non sopportare ulteriormente le umiliazioni e le angherie inflitte loro dagli individui malvagi e li convinse della necessità di vendicarsi delle offese ricevute fino a quel momento.

Per dare modo agli esseri umani buoni di vendicarsi di tali offese Aradia insegnò la stregoneria a quanti sin trovavano sotto il dominio degli oppressori.

Inoltre ella insegnò alla parte dell’umanità che intendeva aiutare le preghiere e i riti magici più adatti per adorare la madre Diana .

Utilizzando gli insegnamenti di Aradia gli adepti di Diana riuscirono a sconfiggere i loro nemici e si liberarono delle imposizioni dettate loro dagli uomini malvagi.

Appare chiaro che  anche in questo secondo racconto della creazione  presente nella Wicca vi è una concezione e una visione del mondo di tipo matriarcale .

Inoltre anche in questo racconto della creazione sono evidenti una negazione  e un ribaltamento di importanti punti di vista e concezioni bibliche .

In primo luogo la divinità creatrice è di sesso femminile mentre nella Bibbia essa è di sesso maschile .

In secondo luogo mentre nella Bibbia l’Unigenito Figlio di Dio è anch’esso di sesso maschile .

In terzo luogo a differenza della legge biblica che condanna ogni forma di magia Aradia ritiene la magia un mezzo lecito per liberare i suoi adepti dal dominio dei loro nemici .

Inoltre mentre Gesù è venuto sulla terra per insegnare ai suoi discepoli la necessità di perdonare i loro nemici Aradia invita i suoi adepti a vendicarsi per mezzo della magia delle offese e delle violenze subite dai loro nemici .

Infine anche in questo secondo racconto della creazione Wiccan è presente una netta impronta matriarcale sia perché il cosmo appare dominato da due divinità femminili sia perché l’unica figura maschile presente in tale racconto non è in grado di opporsi alla volontà di Diana e viene completamente soggiogato dai suoi poteri magici.

Prof. Giovanni Pellegrino

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