Emozioni e connessioni con reazioni mente e corpo

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Non esprimere le emozioni fa male al sistema immunitario.La ricerca in ambito psicosomatico si sta evolvendo a velocità impressionante e ogni giorno si scoprono nuove connessioni tra la mente e il corpo.

Il dualismo cartesiano è superato a livello teorico dai tempi di Damasio (L’errore di Cartesio, 1994) ma è l’evoluzione delle moderne tecniche di misurazione e analisi del funzionamento neuro anatomico che più di tutto ha portato delle novità in quest’ambito.

La psico-neuro-endocrinoimmunologia (PNEI) è la fusione delle conoscenze che arrivano dal campo delle neuroscienze, dell’endocrinologia e dell’immunologia. All’interno di questa cornice teorico – metodologica sta maturando la consapevolezza dei meccanismi che uniscono il pensiero alle nostre reazioni corporee.

Le lacune teoriche ci obbligavano a dividere l’uomo in due

Una volta non esistevano i mezzi tecnici per legare psiche e soma, di conseguenza queste due entità fortemente connesse erano trattate come istanze indipendenti. Questa situazione, per quanto parziale e imprecisa ha permesso il progredire delle conoscenze teoriche in entrambi i campi.

Oggi, l’evoluzione tecnica ha messo insieme due campi di indagine molto rigogliosi e ha permesso di costruire i ponti tra mente e corpo. Tra le cose che abbiamo capito, c’è un interessante legame tra emozioni e salute. Sembra che l’incapacità di esprimere le emozioni agisca sul nostro corpo e indebolisca il sistema immunitario.

Non esprimere le emozioni fa male al sistema immunitario

L’alessitimia è un disturbo che consiste in un deficit della consapevolezza emotiva, palesato dall’incapacità di mentalizzare, percepire, riconoscere e descrivere verbalmente i propri e gli altrui stati emotivi. In pratica non siamo in grado di capire cosa proviamo e non siamo capaci di descriverlo agli altri.

In persone con questo disturbo è stato riscontrato un aumento nei livelli plasmatici di cortisolo conseguente a un’iperattivazione dell’asse ipotalamo ipofisi surrene, il circuito che si attiva in presenza di stress.

La similitudine tra stress e incapacità di esprimere le proprie emozioni è confermata anche dagli studi di Guilbaud e collaboratori (2003) dove è stata evidenziata un’iperattivazione del circuito dei linfociti Th-2, ipoattivazione del circuito Th-1, aumento nella produzione di citochine di tipo 2. Gli ultimi dati esprimono una scarsa risposta e reattività del sistema immunitario.

Per confermaro lo studio del 2003, sempre Guilbaud nel 2009 ha messo in relazione il profilo linfocitario e i livelli di cortisolo salivare con i punteggi ottenuti da un gruppo di 20 donne a un test per misurare il livello di alessitimia (TAS20). Come da ipotesi i soggetti alessitimici (incapaci di esprimere le proprie emozioni) mostravano una generale abbassamento delle difese immutarie e più elevati livelli distress.

Uno studio del 2008 condotto da Timary ha misurato la produzione di cortisolo salivare prima e durante l’esecuzione di un compito stressante. Alti livelli di cortisolo salivare sono legati a problemi fisici quali astenia, riduzione delle difese immunitarie, ipertenione, problemi sessuali e infertilità, osteoporosi, obesità, iperglicemia, deterioramente delle funzioni cognitive e problemi di sonno. Il risultato dello studio è molto interessante, le persone alessitimiche poste di fronte a una situazione stressante producono più cortisolo salivare. In pratica le persone incapaci di esprimere le proprie emozioni sopportano meno lo stress.

Ovviamente come ricorda Hellhamer (2009) in una rassegna critica, il cortisolo salivare consente solo una valutazione indiretta dei livelli di stress, quindi il legame alessitimia e sopportazione delle situazioni stressanti per il momento è solo ipotetica e potrebbe passare attraverso l’azione di altre variabili non ancora tenute in considerazione.

Bibliografia

Guilbaud (2003). Is there a psychoneuroimmunological pathway between alexithymia and immunity? Immune and physiological correlates of alexithymia

Timary (2008). Alexithymia is not a stable personality trait in patients with substance use disorders

Hellhamer (2009). Salivary cortisol as a biomarker in stress research.

 

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