Software @ Management - Assistenza Tecnica e Corsi Informatica ed Internet. Grafica per la stampa ed il web. Creazione ed Aggiornamento siti web. Campagne MMM SEM SEO!

Non è una tisana ma un pasticcio il DDL sulle erbe dimagranti

Amicizia ed Incontri in Web Cam

Non è una tisana ma un pasticcio il DDL sulle erbe dimagranti
Non è una tisana ma un pasticcio il DDL sulle erbe dimagranti
Condividi l'Articolo
RSS
Twitter
Visit Us
Follow Me
INSTAGRAM

Fitoterapia. Un decreto proibisce ai farmacisti di preparare pastiglie con sostanze naturali che aiutano a perdere peso. Le stesse che si vendono sfuse o negli integratori. In farmacia qualcosa è cambiato. Da qualche settimana, non è più possibile acquistare i composti a uso dimagrante prescritti dal medico e preparati dal farmacista, in termini tecnici un galenico magistrale. Lo vieta un decreto, approvato il 22 dicembre e pubblicato sulla prima Gazzetta Ufficiale dell’anno, che include un lungo elenco di sostanze naturali e principi attivi di cui è vietato l’uso. Una decisione che ha scatenato però dure polemiche, dovute al fatto che il decreto penalizza erbe innocue e di largo utilizzo, come il tè verde, oltre ad essere in contraddizione con altri provvedimenti in materia. Tanto che le associazioni di categoria interessate, tra cui i farmacisti che sono direttamente colpiti dal provvedimento, hanno già chiesto e ottenuto dal ministero della Salute una commissione tecnica per discuterne i contenuti.

«Il problema non è la scelta di disciplinare le preparazioni galeniche dimagranti, che è corretta», spiega Fabio Firenzuoli, docente di Fitoterapia e Fitovigilanza all’università di Firenze. Il fatto è che si vendono, è vero, in farmacia associazioni di molecole con effetto anoressizzante, ossia dimagrante, magari mischiate con antidepressivi e/o con altri principi attivi: combinazioni che possono essere rischiose per l’apparato cardiovascolare o il sistema nervoso. Ma non sono quelle vietate. Ed è difficile trovare una logica in un elenco che comprende piante di uso comune come il tè o il rabarbaro, altre piante per cui non è specificato il nome botanico e neanche la parte di cui è vietata la vendita o il principio attivo che ha motivato tale divieto. Senza contare che l’elenco include farmaci, aminoacidi, ormoni e altri principi attivi di cui si indica solo il nome commerciale.

«Il problema – prosegue Firenzuoli – è che questa lista comprende in modo acritico erbe che non hanno una specifica attività dimagrante, ma soprattutto erbe sicure, il cui uso è largamente collaudato e che sono preziose per varie indicazioni terapeutiche. Ma soprattutto, nel decreto sono stati usati due pesi e due misure ». Alcune delle sostanze vietate, infatti, sono presenti in integratori e prodotti erboristici – in molti casi, autorizzati dal Ministero proprio a supporto delle diete ipocaloriche – che non richiedono alcuna prescrizione medica. Così, paradossalmente, al momento ci sono sostanze in libera vendita, che però non possono essere prescritte dal medico come preparato galenico. «I fitoterapici – spiega Mario Izzo, farmacista e fondatore dell’associazione galenisti italiani – sono diventati un supporto importante nella battaglia contro obesità e soprappeso, e i gravi problemi di salute, che ne derivano . Il decreto afferma che non ci sono studi che confermino l’efficacia delle piante in elenco, ma questo non è vero». Come l’arancio amaro – citrus aurantium – una pianta presente nell’elenco, di cui è stabilita per legge la dose massima consentita proprio in base alle valutazioni di efficacia, o come altre piante che sono inserite nell’elenco di erbe liberamente utilizzabili per prodotti officinali, ossia di libera vendita.

Spiega la presidente di Federfarma Annarosa Racca: «Non si tutela la salute pubblica impedendo di vendere lassativi naturali come la senna e la cascara, o altre piante usate in galenica e con impieghi diversi da quelli dimagranti». Mentre paradossalmente efedrina e pseudo efedrina, il cui uso a scopo dimagrante è stato vietato proprio per i rischi che comporta, sono al momento prescrivibili con ricetta medica, in seguito a una sentenza con cui il Tar del Lazio ha abrogato il decreto che ne vietava la vendita.

Condividi l'Articolo
RSS
Twitter
Visit Us
Follow Me
INSTAGRAM

Ricerca in Scienza @ Magia

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Inviami gli Articoli in Email:

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Shop @ Magiko - Vendita online di Articoli Esoterici e Magici. Ritualistica e Festival Anno Magico!