Aggiunto sulle mappe il quinto oceano antartico

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Ufficiale, è “nato” un nuovo oceano: dove si trova. Gli oceani sono diventati 5 e non più 4 come era stato fino ad ora. Vediamo dove si trova il nuovo oceano.

La geografia e le carte sono destinate a cambiare e questo avvenimento non accadeva dal 1915: c’è un oceano in più.

È il National Geographic a riportare la notizia: la mappa del mondo sta cambiando. Proprio martedì scorso, infatti, una tra le più grandi istituzioni educative e scientifiche no profit sul pianeta ha celebrato la Giornata mondiale degli oceani e, proprio in quell’occasione, ha dichiarato l’esistenza del quinto oceano.

Fino ad oggi, gli oceani erano stati quattro (Atlantico, Pacifico, Indiano e Artico). La notizia sconvolgerà i libri di geografia di tutte le scuole, ma dove si trova il quinto oceano?Ufficiale, è “nato” un nuovo oceano: dove si trova

Dove si trova il quinto oceano

In occasione della Giornata mondiale degli oceani si è dichiarato che le acque che si trovano intorno all’area dell’Antartide saranno d’ora in poi conosciute come l’Oceano Antartico, anche detto oceano Meridionale.

Sarebbe proprio questo il quinto oceano del pianeta che fino ad oggi non era mai stato riconosciuto in modo ufficiale. In merito, il geografo Alex Tait ha precisato che l’Oceano Antartico era stato riconosciuto già da lungo tempo dagli scienziati.

Tuttavia, non c’era mai stata un’intesa per prendere accordi a livello internazionale e attribuire un nome a quello che, di fatto, è il quinto oceano sulla Terra.

Come compariva prima il quinto oceano sulle mappe

Come ha spiegato il geografo, l’Oceano Antartico era stato sempre etichettato in qualche modo, ma in maniera differente a quanto avveniva per gli altri oceani. Infatti, questo nuovo oceano presenta una diversità ecologica che contraddistingue dal resto delle acque marine.

Fino ad oggi veniva considerato un’estensione degli altri oceani. Tuttavia, è stato riscontrato che – studiando la composizione dell’oceano in questione – la natura delle acque antartiche e delle correnti costituisce un unicum in natura.

Proprio per questo, è stato finalmente utile e necessario discernere (non solo come nomenclatura, ma anche in virtù delle proprietà naturali) tra questo e gli altri oceani.

Meno sale e meno caldo

Una delle caratteristiche connotativa dell’Oceano Antartico è quella di essere luogo della Corrente Circumpolare Antartica (denominata anche ACC).

Questa corrente, che scorre da ovest a est intorno all’Antartide, oltre a definire il confine settentrionale del nuovo oceano, rende le sue acque decisamente più fredde e anche un po’ meno salate rispetto al resto dei mari.

Il collegamento col clima della Terra

Il fatto che la corrente renda le acque considerevolmente più fredde e meno salate comporta che venga immagazzinato carbonio nelle profondità più recondite dell’oceano. Questo avrebbe – secondo gli studiosi – un impatto critico sul clima della Terra.

Comunque, l’acqua della Corrente Circumpolare Antartica si sta col tempo scaldando e non è ancora del tutto chiaro quale potrà mai essere l’impatto di questo surriscaldamento sull’Antartide.

L’antica storia dell’Oceano Antartico

L’oceano che avvolge la zona dell’Antartide non è delimitato da continenti e la storia della sua tipica corrente fredda risale a 34 milioni di anni fa, quando l’Antartide stesso si staccò dal Sudamerica.

Dal momento di dissoluzione della Pangea, con la conseguente deriva dei continenti, andò generandosi nel tempo un libero flusso d’acqua sul fondo della Terra. Così prese l’avvio la corrente Circumpolare, che venne poi alimentata dagli oceani vicini.

Data la sua grande estensione che parte dalla superficie e arriva fino al fondo dell’Oceano, la Corrente Circumpolare contribuisce all’intero sistema di circolazione globale dell’acqua che trasporta calore verso ogni parte del mondo.

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