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Addebiti poco trasparenti e diritti violati: Authority tlc contro gli operatori mobili

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Agcom costretta a correre su numerosi fronti per difendere gli utenti da addebiti poco trasparenti e illeciti, di tutti gli operatori. Arrivano le prime sanzioni, ma i dossier aperti sono numerosi. Aduc denuncia 3 Italia per pratica commerciale scorretta.

Estate bollente per Agcom, l’Authority delle comunicazioni, costretta a fare il pompiere per correre a spegnere diversi focolai di attività illecite da parte degli operatori mobili ai danni degli utenti. Sono già due le sanzioni decise nell’ultimo mese – e riguardano Tim e 3 Italia – ma i procedimenti avviati risultano numerosi, su tutti gli operatori. “”Nel periodo estivo il consumatore è particolarmente esposto a offerte e rimodulazioni poco trasparenti, sulle quali stiamo intervenendo ancora in questi giorni”, spiegano da Agcom.

Tra i vari passi falsi, c’è il fenomeno delle Sim disattivate dagli operatori in caso di inutilizzo: per riattivarle bisogna sborsare 10 euro. Il problema, che ha causato una sanzione di 120 mila euro a Tim, è che l’operatore spesso non avvisa con sufficiente chiarezza l’utente che la scheda sta per essere disattivata. E ora Agcom ha avviato analoghi “procedimenti sanzionatori” a carico di 3 Italia e Wind anche se dall’esito ancora incerto, dato che la pratica non è conclusa.{} E’ interesse degli operatori eliminare le Sim inattive ed è questo il motivo che ha portato a un forte calo del loro numero negli ultimi anni. Ma se l’utente non è avvisato con trasparenza, a questi si arreca un danno (e certo anche una nuova fonte di ricavo, anche se piccola, per l’operatore stesso proprio grazie alla riattivazione).

Tim fa sapere che, a partire dal 29 luglio e in ottemperanza a quanto richiesto dalla delibera Agcom 80/16/Cons, “ha introdotto una nuova procedura per ampliare al massimo le possibilità del cliente di ottenere il reintegro sulla Sim già in suo possesso, nel rispetto delle normative vigenti in materia di identificazione” . Per la richiesta è previsto l’invio di un modulo disponibile sul sito Tim.it, via fax al numero verde fax 800600119, allegando una copia del documento di identità.

“Resta sempre possibile riattivare il proprio numero scaduto acquistando, presso un Negozio TIM, una nuova Sim di ultima generazione, da utilizzare su dispositivi evoluti (smartphone, tablet, etc) o per sostituire la TIM Card eventualmente danneggiata o non più in possesso del cliente. In tal caso, – informa l’azienda – il cliente avrà anche la possibilità di effettuare un cambio gratuito del profilo tariffario. A seguito del reintegro è previsto il riconoscimento gratuito del credito residuo presente sulla linea nel momento in cui è scaduta”.

Un’altra sanzione recente riguarda 3 Italia: 480 mila euro perché persisteva a non essere trasparente in bolletta sugli addebiti per Portale 3 e Contenuti App&Store. Un caso che richiama l’attenzione sulla questione degli addebiti a volte causati involontariamente dagli utenti, motivo in più perché si rende necessaria una super trasparenza in fattura da parte dei gestori. Le due sanzioni sono state decise a fine marzo ma pubblicate solo di recente dall’Autorità.

Sono partiti invece negli ultimi giorni due procedimenti sanzionatori che riguardano Vodafone e 3 Italia per la segreteria telefonica sull’iPhone. Ultima in ordine di tempo, parte in questi giorni una istruttoria Agcom riguardante la decisione di 3 Italia di tornare a far pagare – un euro al mese – il 4G ai propri utenti (prima era gratis). Manovra che ha scatenato una valanga di messaggi inviati dagli utenti all’operatore minacciando di passare alla concorrenza qualora il gestore non faccia un passo indietro e contro la quale si è mossa anche l’Aduc, denunciando H3G per pratica commerciale scorretta. L’Autorità dovrà ora verificare la liceità dell’azione di 3, considerato che in effetti il 4G era già indicato come gratuito nei contratti sottoscritti.

 

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