Gli spermatozoi per il trasporto di medicinali contro il cancro

Gli spermatozoi per il trasporto di medicinali contro il cancro
Gli spermatozoi per il trasporto di medicinali contro il cancro
Condividi l'Articolo
Facebook
Facebook
Google+
Google+
http://scienzamagia.eu/gli-spermatozoi-per-il-trasporto-di-medicinali-contro-il-cancro/

Gli spermatozoi alleati nella lotta contro il cancro. Chi meglio delle cellule sessuali maschili, abituate a “nuotare” nel tratto riproduttivo femminile, per consegnare farmaci mirati contro i tumori della cervice? Nuovi esperimenti in laboratorio fanno ben sperare.

Uno dei problemi dei farmaci chemioterapici è che agiscono indiscriminatamente su cellule malate e sane, causando effetti collaterali a cascata. Una soluzione per somministrazioni mirate, nel caso dei tumori alla cervice uterina, potrebbe venire dagli spermatozoi.

L’idea non è nuova, ma ha dato in laboratorio nuovi, incoraggianti risultati. Le cellule sessuali maschili sono biologicamente ottimizzate per nuotare nel tratto riproduttivo femminile. Andrebbero dritte all’obiettivo – il collo dell’utero – consegnandovi direttamente il farmaco, senza che questo sia diluito o demolito dagli enzimi della paziente. Permetterebbero dosaggi più consistenti riducendo gli effetti collaterali sul resto dell’organismo e non sarebbero prese di mira dal sistema immunitario femminile, grazie ad alcune proteine presenti sulla loro membrana cellulare.

MOLTO EFFICIENTI. Forti di queste conoscenze, i ricercatori del Leibnitz Institute for Solid State and Materials Research, in Germania, hanno caricato un campione di spermatozoi con doxorubicina, un diffuso farmaco antitumorale, e li hanno guardati nuotare in una piastra di Petri contenente versioni in miniatura di tumori alla cervice uterina. Gli spermatozoi si sono diretti verso i tumori, uccidendo l’87% delle cellule malate nel giro di tre giorni. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica ACS Nano.

TELEGUIDATI. In un secondo esperimento i ricercatori hanno fissato strutture magnetiche a quattro braccia alla testa degli spermatozoi per guidarne il moto. Al contatto con il tumore, le braccia dello “spermbot” si sono aperte, liberando la cellula e il suo prezioso carico a base di farmaco. La tecnica dovrà ancora essere testata su creature in carne ed ossa – e sull’uomo – ma un giorno potrebbe servire a trattare diversi problemi del tratto riproduttivo femminile, inclusa l’endometriosi.

Ma quanto vivono gli spermatozoi dopo un’eiaculazione? La vitalità degli spermatozoi è determinata da alcuni parametri chimico-fisici. La vitalità degli spermatozoi è determinata da alcuni parametri chimico-fisici tra i quali soprattutto la temperatura e il grado di acidità (il pH) dell’ambiente.

Nello sperma, che contiene oltre agli spermatozoi anche il plasma seminale, la temperatura deve essere compresa tra 37 e 37,5 °C, ci deve essere una leggera alcalinità (pH tra 7 e 7,5) e la disponibilità di zuccheri. Alterazioni anche piccole di questi fattori compromettono la possibilità di sopravvivenza degli spermatozoi. I testicoli non scesi, cioè ritenuti all’interno del corpo (difetto chiamato criptorchidismo) possono provocare sterilità proprio perché la temperatura interna è troppo alta per la vitalità degli spermatozoi.Rimuovi il termine: cancro cancroRimuovi il termine: cellule sessuali maschili cellule sessuali maschiliRimuovi il termine: cervice-uterina cervice-uterinaRimuovi il termine: chemioterapia chemioterapiaRimuovi il termine: d&r d&rRimuovi il termine: fecondazione fecondazioneRimuovi il termine: oncologia oncologiaRimuovi il termine: salute saluteRimuovi il termine: scienza scienzaRimuovi il termine: Sesso SessoRimuovi il termine: sessualità sessualitàRimuovi il termine: spermatozoi spermatozoiRimuovi il termine: tumori tumoriRimuovi il termine: tumori della cervice tumori della cerviceRimuovi il termine: tumori femminili tumori femminiliRimuovi il termine: utero uteroRimuovi il termine: vagina vagina

E IL NAUFRAGAR M’È DOLCE… Nella vagina, durante i periodi di non ovulazione, l’ambiente è acido (pH inferiore a 6) e gli spermatozoi dunque vivono poco, anche solo alcuni minuti. Nei giorni vicini all’ovulazione, invece, quando è presente il muco cervicale, che ha il pH giusto, gli spermatozoi sopravvivono alcune ore, da 2 a 16. Dopo aver superato il muco cervicale, essi si diffondono, a ondate, nell’utero, nelle tube e anche nella cavità peritoneale e qui possono sopravvivere anche giorni.

STIAMO FRESCHI. Se sono emessi all’esterno, a temperatura ambiente, per esempio a 15 °C, rimangono vitali circa uno o due giorni, ma non tutti e in percentuali sempre più basse col passare del tempo e comunque con grande variabilità secondo la persona e l’età. A 36 °C vivono poche ore.

Per conservarli due o tre giorni si possono mettere a 4 °C (la temperatura di un frigorifero), ma per la loro sopravvivenza è indispensabile aggiungere alcune apposite sostanze criopreservanti. Con la crioconservazione, invece, la provetta è tenuta alla temperatura di -196 °C, in azoto liquido, con sostanze preservanti più forti e gli spermatozoi si conservano per anni e anni, a tempo indefinito (è quello che fanno le “banche del seme”).

Condividi l'Articolo
Facebook
Facebook
Google+
Google+
http://scienzamagia.eu/gli-spermatozoi-per-il-trasporto-di-medicinali-contro-il-cancro/
Inviami gli Articoli in Email:

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*