Formae mentis, le Intelligenze Multiple

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“MI PROPOSI DI MINARE LA NOZIONE COMUNE DI INTELLIGENZA COME CAPACITÀ O POTENZIALE GENERALE CHE OGNI ESSERE UMANO POSSIEDEREBBE IN MISURA PIÙ O MENO GRANDE. NELLO STESSO TEMPO INTENDEVO METTERE IN DISCUSSIONE L’ASSUNTO CHE L’INTELLIGENZA, COMUNQUE VENGA DEFINITA, POSSA ESSERE MISURATA DA STRUMENTI VERBALI STANDARDIZZATI, COME TEST CON CARTA E MATITA E FONDATI SU RISPOSTE BREVI E BATTERIE DI DOMANDE”. (HOWARD GARDNER)

Nel 1983 con la pubblicazione del libro “Formae mentis”, Howard Gardner segnò una svolta nel mondo pedagogico elaborando la Teoria delle Intelligenze Multiple, secondo la quale non esiste un unico tipo di intelligenza, ma una molteplicità di forme ovvero potenzialità biologiche presenti sin dalla nascita in ogni essere umano ed assumono una particolare combinazione di livelli di sviluppo, rendendo unico il suo profilo intellettivo.

All’inizio del secolo, l’intelligenza veniva considerata in ambito scientifico come una forma particolare di conoscenza misurabile attraverso i test intellettivi. Uno dei più noti è quello dello psicologo francese Alfred Binet utilizzato per misurare il Quoziente Intellettivo, inteso come il rapporto tra età cronologica ed età mentale.

Ma tale test come tutti quelli che vennero creati successivamente e utilizzati in durante le selezioni scolastiche o lavorative, riuscivano a considerare solo due tipi di intelligenza, ossia quella matematica e quella socio-linguistica.

Le parole dell’autore stanno a sottolineare come i test, sino ad allora utilizzati in Occidente (Stati Uniti e paesi sviluppati dell’Europa) per misurare e diagnosticare l’intelligenza di studenti e candidati, in occasione delle selezioni scolastiche o lavorative, andassero a considerare soltanto due tipi di intelligenza: quella linguistica e quella logico-matematica.

In tal modo, si creava un vero e proprio limite nella concezione dell’intelligenza. Gardner ha definito l’intelligenza come la capacità di risolvere problemi o creare prodotti all’interno di una o più situazioni culturali.

Essa è rappresentata dal potenziale che può essere più o meno sviluppato, a seconda delle opportunità disponibili e delle decisioni personali prese dagli individui di una cultura specifica.

Gardner sostiene che ogni individuo è dotato di intelligenze multiple. L’evolversi di ciascuna intelligenza e il raggiungimento di gradi più o meno elevati, risulta in parte condizionato da fattori genetici, ma dipende anche dalle opportunità di apprendimento offerte da una particolare contesto culturale.

9 sono i tipi di intelligenza rilevati da Gardner attraverso aspetti psicologici, artistici, umanitari, antropologici, neurologici, biologici, sociologici:

INTELLIGENZA LOGICO-MATEMATICA

Si manifesta nell’abilità del calcolo e della quantificazione, nell’elaborazione di strategie risolutive per un problema, nella creazione di rappresentazioni spaziali e nell’abilità di cogliere la relazione tra causa-effetto.

Abilità proprie di un matematico o di uno scienziato, ad esempio, che usano con maestria l’arte dei numeri e del calcolo.

INTELLIGENZA LINGUISTICO-VERBALE

Si riferisce alla capacità di saper ascoltare e padroneggiare la parola. Coloro che sono dotati di tale capacità si impadronisce facilmente di termini nuovi, mostra interesse verso giochi di parole, può utilizzare il linguaggio in modo creativo.

Chi è dotato di questa intelligenza sono ad esempio i poeti, scrittori, oratori, avvocati o chiunque utilizzi la lingua nel proprio lavoro: ossia individui che comunicano in modo logico attraverso il linguaggio.

INTELLIGENZA CINESTETICA

Che si esplica con l’abilità nel controllo del proprio corpo, la coordinazione dei movimenti, l’espressività attraverso la mimica e la gestualità, implica abilità nella manipolazione degli oggetti per fini funzionali o espressivi.

Gli esempi più evidenti di tale abilità sono gli atleti, i ballerini o gli attori ossia tutti quegli individui che utilizzano il proprio corpo per risolvere problemi.

INTELLIGENZA VISIVO-SPAZIALE

Ossia la capacità dell’individuo che si traduce nella sensibilità di riuscire ad avere una visione interiore del mondo esterno. Si tratta della percezione delle forme e dei colori, delle relazioni spaziali e nell’abilità di riproduzione grafica.

L’intelligenza spaziale può essere utilizzata nelle arti o nelle scienze. Marinai, piloti, scultori, pittori ed architetti mostrano intelligenza spaziale.

INTELLIGENZA MUSICALE

Essa si manifesta nell’abilità a padroneggiare la realtà sonora: variazione di toni e timbri, propensione all’invenzione di strutture ritmiche e di strumenti musicali, attitudine al canto.

Questa intelligenza ci permette di riconoscere, creare, riprodurre e riflettere sulla musica, come appare evidente in compositori, direttori d’orchestra, musicisti, cantanti ed ascoltatori sensibili.

E’ interessante notare come ci sia spesso una connessione affettiva fra musica ed emozioni. Gli individui molto dotati in intelligenza matematica e musicale spesso condividono le stesse procedure di pensiero.

INTELLIGENZA INTRAPERSONALE

Implica una buona conoscenza di sé, che spesso si riflette in comportamenti all’insegna dell’autonomia e di una soddisfacente gestione della propria persona. Tali individui effettuano scelte basate sull’autoconsapevolezza del proprio sé, riconoscono i propri stati emotivi e identificano i fattori e le soluzioni di quest’ultimi.

L’intelligenza intrapersonale implica non soltanto la comprensione di sé, ma anche della condizione umana. E’ evidente negli psicologi, nelle guide spirituali e nei filosofi.

 INTELLIGENZA INTERPERSONALE

Ciò che permette all’individuo di costruire relazioni basandosi sull’empatia, sulla comprensione dei sentimenti e delle esigenze.L’abilità di notare le caratteristiche distintive degli altri e la capacità di prendere in considerazione prospettive multiple. Insegnanti, assistenti sociali, attori e politici evidenziano intelligenza interpersonale.

INTELLIGENZA NATURALISTICA

L’intelligenza naturalistica consiste in una gamma completa di conoscenze che si esplica durante ed attraverso i nostri contatti con il mondo naturale, e comprende il riconoscimento, l’apprezzamento e la comprensione dell’ambiente naturale.

Implica capacità quali il riconoscimento delle specie, la comunione col mondo naturale e le sue manifestazioni, l’abilità di riconoscere e classificare flora e fauna di tipo diverso.

 INTELLIGENZA ESISTENZIALE

Implica la riflessione su tematiche che risultano oggetto dell’indagine filosofica. Il senso della vita, della morte, i valori e la giustizia, ossia tutte quelle categorie concettuali universali.

BiBliografia

  • Gardner H., Formae Mentis. Saggio sulla pluralità dell’intelligenza, (2002), Milano, Feltrinelli
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