Esperimenti Scientifici sul Potenziale Mentale

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Questo è un articolo di approfondimento del percorso gratuito di base “Synthesis”
preparato dal Dott. Nicola Saltarelli per andare oltre la realtà ordinaria e sollevare il Velo di Maya.

“La scienza è una disciplina nella quale la sciocchezza di questa generazione
può oltrepassare il punto che ha raggiunto il genio dell’ultima generazione.”

Max Gluckman

“Individuare gli scopi della vita e rendere gli individui coscienti del loro valore
non è compito della scienza; è compito del mistico, dell’artista, del poeta!”

Bertrand Russell

Gli aforismi sopra riportati hanno lo scopo di ricordarci che la scienza può esserci di grande aiuto ma rimane comunque uno strumento con dei limiti, certamente non è possibile affidare ad essa il senso della vita!
Le Scienze Noetiche, a mio parere, richiedono una scientificità nuova, di stampo umanistico e non materialistico, una modalità di sperimentazione che non si può basare solo sulla ragione ma deve dare spazio anche all’intuizione, alle emozioni e alla dimensione animica!
Gli esperimenti sotto riportati (che sono solo un piccolo accenno su quanto viene sperimentato da decenni) possono comunque aiutare la nostra parte razionale a far comprendere ciò che la nostra anima conosce da sempre, sebbene in nessun modo potranno servire a far cambiare opinione agli scettici ad oltranza, che è legittimo che rimangano sulle loro credenze.

EFFETTO MAHARISHI

1993  – Dal 7 giugno al 30 luglio 1993, a di Washington DC (Distretto della Columbia), circa 4000 persone hanno partecipato ad uno studio sulla prevenzione del crimine tramite l’Effetto Maharishi , cioè un utilizzo intensivo del programma di Meditazione Trascendentale per creare uno stato di coerenza nella popolazione globale tale da ridurre stress e tensioni sociali.
I metodi dello studio erano stati approvati da 27 membri indipendenti (sociologi e criminologi universitari, rappresentanti dei dipartimenti di polizia del Distretto della Columbia e leader civili).

All’aumentare delle persone partecipanti si poté verificare una significativa diminuzione dei casi di omicidio, aggressione e stupro, con una riduzione del 23,3 % nella settimana finale del progetto, quando il numero dei meditatori era al suo massimo. La probabilità che un fenomeno simile potesse avvenire per caso è stata calcolata inferiore a 2 su 1 miliardo (p < .000000002).
In quel periodo la popolazione di Washington era di circa 600.000 abitanti; questo significa che un semplice 0,66% della popolazione globale ha potuto influire sull’insieme.

Sulla base di 41 studi minori effettuati precedentemente, un tale risultato era stato anticipato prima di effettuare l’esperimento a Washington. Tale esperimento è stato supervisionato dal Dr. John Hagelin, fisico quantistico che è comparso anche nei video “What The Bleep” e “The Secret”.

Hagelin, J.S., Rainforth, M.V., Orme-Johnson, D.W., Cavanaugh, K. L., Alexander, C.N., Shatkin, S.F., Davies, J.L, Hughes, A.O, and Ross, E. 1999. Effects of group practice of the Transcendental Meditation program on preventing violent crime in Washington D.C.: Results of the National Demonstration Project, June-July, 1993. Social Indicators Research, 47(2): 153-201.

ESPERIMENTI SULLA PREGHIERA DI INTERCESSIONE

Esistono svariati studi sull’efficacia della preghiera nella guarigione, ne riporto solo due a titolo di esempio.

1988  – Il Dr. Randolph Byrd ha pubblicato sul “The Southern Medical Journal” una dimostrazione riuscita di guarigione a distanza. Lo studio è stato fatto in doppio cieco. 393 pazienti cardiologici del San Francisco General Hospital, dopo aver firmato un consenso informato, sono stati casualmente assegnati ad un gruppo che riceveva preghiere di intercessione (192 pazienti) e ad un gruppo di controllo (201 pazienti). Lo studio è durato oltre 10 mesi; i pazienti del secondo gruppo necessitarono ventilazione assistita, antibiotici e diuretici con frequenza maggiore e statisticamente significativa rispetto al primo gruppo.

“Positive therapeutic effects of intercessory prayer in a coronary care unit population.” Randolph C. Byrd, M.D.- Medical Service, San Francisco General Medical Center, CA.  Southern Medical Journal 1988 Jul; 81(7): 826-9 http://www.iwriteiam.nl/D960916-prayer.html

1999  – Il Dr. William Harris, cardiologo del “Mid-America Heart Institute” a Kansas City, ha condotto per un intero anno – pur essendo inizialmente scettico sul risultato – uno studio su 990 pazienti con affezioni cardiache. Metà dei pazienti ricevevano delle preghiere e l’altra metà no, ad insaputa dei pazienti stessi che non erano a conoscenza dell’esperimento. I pazienti sottoposti a preghiera ebbero un 11% in meno di infarti e complicanze mediche.

“A Randomized, Controlled Trial of the Effects of Remote, Intercessory Prayer on Outcomes in Patients Admitted to the Coronary Care Unit”- William S. Harris, PhD; Manohar Gowda, MD; Jerry W. Kolb, MDiv; Christopher P. Strychacz, PhD; James L. Vacek, MD; Philip G. Jones, MS; Alan Forker, MD; James H. O’Keefe, MD; Ben D. McCallister, MD –
Arch Intern Med. 1999;159:2273-2278. http://archinte.ama-assn.org/cgi/content/abstract/159/19/2273

ESPERIMENTI SULLA TELEPATIA

1974-2008 – Il “Ganzfeld Test” (dal tedesco: Test a Campo Intero) è forse uno test sui poteri telepatici più utilizzati negli anni: un soggetto cerca di inviare delle immagini mentali, selezionate casualmente, ad un altro soggetto che è in una stanza, con luce rossa soffusa, rilassato ed in isolamento sensoriale (occhi coperti e cuffie che emettono un rumore bianco o rosa). Il ricevente resta in questo stato circa mezz’ora ed esprime ad alta voce tutto ciò che pensa e che ritiene di percepire, il tutto viene registrato. Utilizzando 4 immagini la possibilità di indovinare l’immagine per caso è del 25%, negli esperimenti condotti da Robert Morris all’Università di Edimburgo, in Scozia (dove esiste tutt’oggi una Cattedra di Parapsicologia) le percentuali di successo arrivavano anche al 40%.
Tra il 1974 ed il 2004 sono stati effettuati 88 esperimenti ganzfeld, con 1.008 corrispondenze esatte su 3.145 test, cioè una percentuale di successi del 32,1 %. Nel 2010, Lance Storm (Università di Adelaide, Australia) assieme a Patrizio Tressoldi e Lorenzo Di Risio (dell’Università di Padova) hanno analizzato 29 esperimenti effettuati tra il 1997 ed il 2008 ed è emerso che su 1.498 tentativi si sono avute 483 corrispondenze: il 32.2%.

Un esperimento per verificare l’interconnessione telepatica tra due soggetti (Ganzfeld Test)
Immagine estratta da questo video: www.youtube.com/watch?v=c3s9nGMfgr8
Copyright http://www.biggerhouse.co.uk/archive/psi/main-pages/films.htmBiggerhouse

2003 – Il Dr. Rupert Sheldrake, biologo di fama mondiale, ha ideato un esperimento di telepatia telefonica (“Phone Telepathy“), suggerito dalla frequenza con cui molte persone, nel quotidiano, riescono ad intuire chi li sta chiamando dall’altro capo della cornetta. Ecco l’esperimento descritto con le sue stesse parole: “I partecipanti ricevono una chiamata da quattro diverse persone ad un’ora prestabilita, ed essi stessi scelgono le persone che chiamano, di solito amici intimi o membri della famiglia. Per ciascun test, la persona che chiama è scelta a caso dallo sperimentatore gettando un dado. Il partecipante deve dire chi è che chiama prima che la persona parli. Se la gente stesse solamente indovinando, dovrebbero essere esatti una volta su quattro, o il 25% delle volte. Abbiamo sinora eseguito più di 800 prove di questo tipo, e la percentuale media di successo è del 42%, molto significativamente al disopra del livello casuale del 25% con astronomiche probabilità contro la casualità”.
Da notare che quando i chiamanti erano dei familiari la percentuale di successo saliva ben al 56%. Ved. www.scienzaeconoscenza.it/articolo/una-mente-estesa.php
Nel 2006 gli esperimenti sono stati addirittura promossi da un’organizzazione prettamente scientifica, la British Association of Science, nell’ambito dell’annuale Festival della Scienza, sollevando forti polemiche tra gli scienziati più tradizionalisti.

Il Dr. Rupert Sheldrake, autore di esperimenti sulla telepatia telefonica

Mario Kittenis (Università di Edimburgo) ha testato persone unite da forti legami emozionali e quando una delle due persone viene sottoposta a lampi di luce casuali, contemporaneamente il partner (situato in un’altra stanza) presenta un’attività nella corteccia visiva. Il tutto viene monitorato via EEG.
Ad analoghi risultati è pervenuto anche Todd Richards (Università di Washington), che ha eseguito esperimenti simili sfruttando un’apparecchiatura più sofisticata, la FMRI (Functional Magnetic Resonance Imaging) in grado di studiare l’attività cerebrale con maggior dettaglio.
Tra i primi a svolgere ricerche sull’entanglement telepatico citiamo il neurofisiologo Jacobo Grinberg-Zylberbaum (Università del Messico), che definiva potenziali evocati e potenziali trasferiti le evidenze elettroencefalografiche dell’interconnessione tra le due menti dei soggetti.
Ved. www.scienzaeconoscenza.it/articolo/creare-un-rapporto.php  ed anche
www.valdostamuseum.org/hamsmith/QuantumMind2003.html#grinzyl (in inglese)

BIBLIOGRAFIA SCIENTIFICA IN INGLESE SUGLI ESPERIMENTI DI ENTANGLEMENT TELEPATICO

Ringrazio Andrea Doria per aver compilato la lista e per avermi concesso
l’autorizzazione a pubblicarla. Articolo originario: www.automiribelli.org/?p=106

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  3. Duane TD, Behrendt T. Extrasensory electroencephalographic induction between identical twins. Science 1965, 150-367.
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ESPERIMENTI SULLA GENERAZIONE DI EVENTI CASUALI

1979-2007 – PEAR (Princeton Engineering Anomalies Research – Ricerca Ingegneristica di Princeton sulle Anomalie)

Il programma PEAR, nato nel 1979 ad opera di Robert Jahn, Professore di Fisica Applicata alla Facoltà di Ingegneria e poi Preside all’Università di Princeton, era dedicato allo studio scientifico della coscienza e dei fenomeni psichici “anomali”. Lo scopo era di verificare se fenomeni non ordinari correlati alla consapevolezza umana potevano essere studiati sotto condizioni di laboratorio rigorosamente controllate e, dunque, se fossero reali. L’enorme quantità di dati prodotta ha fornito una chiara dimostrazione che il pensiero umano può produrre piccole ma misurabili influenze su una realtà fisica.
Le verifiche sperimentali sono state eseguite per mezzo di dispositivi ottici, acustici, meccanici ed elettrici chiamati REG o RNG (Random Event/Number Generator – generatori di eventi/numeri casuali).
I soggetti si sedevano davanti al dispositivo e dovevano semplicemente inviare l’intenzione che il REG generasse più 1 o più 0. Le cosiddette “Intenzioni Alte” (High Intentions – HI) cercavano di ottenere  uno scostamento della media verso l’alto, mentre le “Intenzioni Basse” (Low Intentions LO) uno scostamento della media verso il basso. La BaseLine BL (Linea di Base) era l’indice dei risultati aspettati. I risultati degli esperimenti mostrarono differenze statisticamente significative, con un margine di casualità inferiore allo 0.000001 (p<10-6).

Indipendenza dallo spazio – Gli operatori riuscivano a deviare l’andamento dei REG sia che si trovassero di fronte alla macchina che a diversi chilometri di distanza da essa.

Indipendenza dal tempo – In alcune prove (esperimenti “off-time”), gli operatori rivolgevano la loro volizione alla macchina in un periodo di tempo che non corrispondeva a quello in cui sarebbero stati generati i dati; dalle 73 ore prima alle 336 ore dopo le operazioni della macchina. In pratica, il desiderio di deviare i risultati dalla media veniva espresso prima o dopo che venisse azionata la macchina. Anche in questo caso i risultati furono molto simili a quelli condotti “on-time”, e quindi ai dati generati in contemporanea alla volizione.

Deviazioni dai valori probabilistici ottenuti in oltre 375.000 prove sperimentali

1998-2008 – Il Global Consciousness Project, anche chiamato EGG Project, è una collaborazione internazionale e multidisciplinare di scienziati, ingegneri, artisti e altri, che si è proposto di raccogliere dati da un network mondiale di generatori di numeri casuali collocati in 65 siti intorno al mondo. L’archivio contiene più di 10 anni di dati casuali in sequenze parallele di 200/bit al secondo e sono stati valutati 354 eventi significativi. Vedi tutti i risultati qui: http://noosphere.princeton.edu/results.html#graph

Secondo l’ipotesi di lavoro quando avviene un evento di risonanza planetaria gli stati psichici degli esseri umani si pongono in maggior risonanza tra loro e questo genera un certo grado di coerenza che può influenzare la generazione di numeri casuali. Tra gli eventi che hanno determinato una maggior deviazione dalla media statistica vi sono stati: il funerale della Principessa Diana e l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001.

THE INTENTION EXPERIMENT

2007-2009 – The Intention Experiment (Esperimento sull’Intenzione) è una serie di studi scientifici, basati su esperimenti coordinati via web che testano il potere dell’intenzione sulla realtà fisica. Gli studi effettuati fino ad oggi hanno dimostrato quasi sempre dei risultati statisticamente significativi, anche se forse non eclatanti, li riportiamo in quanto la modalità con cui questi esperimenti sono stati concepiti (partecipazione via web a persone di tutto il mondo) è innovativa ed interessante e in futuro potrà essere affinata sempre di più.

  • Esperimento dell’Intenzione sulla foglia (11 marzo 2007)
    L’esperimento ha permesso di aumentare la bioluminescenza di una foglia di geranio.
  • Esperimento di invio dell’Intenzione di Germinazione (giugno 2007)
    Sei esperimenti sono stati eseguiti dall’equipe dello psicologo Gary Schwartz e dal suo team dell’Università dell’Arizona con il target di facilitare la germinazione di semi. Gli effetti complessivi furono notevoli, con crescita accelerata ed un miglior stato di salute rispetto ai controlli. In una valutazione globale degli esperimenti il maggior tasso di crescita era significativo con p <0.0000001.
  • Primo Esperimento con l’Acqua del fisico russo Konstantin Korotkov (30 novembre 2007)
    In questo esperimento è stato utilizzato uno speciale apparecchio detto Galvanic Discharge Visualization (GDV) che rende le emanazioni fotoniche di un liquido milioni di volte più ampie del normal, per evidenziare dei cambiamenti chimico-fisici anche molto sottili. E’ stato il primo esperimento aperto al grande pubblico e venne valutata l’emissione luminosa di un campione d’acqua prima, durante e dopo l’invio dell’intenzione di Amore. 1500 partecipanti.
  • Secondo Esperimento con l’Acqua del fisico russo Konstantin Korotkov (18 gennaio 2008)
    Analogo al precedente, in questo esperimento venne usata un’intenzione più specifica (inviare Amore e rendere l’acqua luminosa) ed un campione di controllo. 709 partecipanti da 48 paesi.
  • Esperimento con l’Acqua del fisico americano Rustum Roy (26 aprile 2008)
    L’esperimento si riproponeva di verificare eventuali alterazioni della struttura molecolare dell’acqua a seguito dell’invio di un’intenzione di Benedizione. Un’ora prima dell’invio dell’intenzione grandi variazioni erano già registrabili! L’esperimento ha quindi lasciato aperti vari interrogativi.
  • Esperimento di Germinazione dell’Acqua (giugno/luglio.2008)
    L’esperimento prevedeva di inviare l’intenzione della crescita non direttamente ai semi ma all’acqua e di osservare il tasso di crescita dei semi dopo 3 giorni. Nel primo esperimento la significatività statistica fu p <0.07 (borderline), il secondo esperimento è stato invalidato da una contaminazione elettromagnetica dei campioni d’acqua effettuata inavvertitamente dai tecnici di laboratorio.
  • Esperimento dell’intenzione di Pace (settembre 2008)
    L’esperimento prevedeva di inviare un’intenzione di pace nel nord Sri Lanka , dove da 25 anni è in corso una guerra civile. Il numero di morti e feriti ebbe un picco paradossale nei primi giorni dell’esperimento e un calo netto nei giorni a seguire (riduzione del 74% dei morti e 48% dei feriti).

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