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Dalle alghe alla cioccolata: i veicoli dai carburanti più strani

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Pensavate che l’energia elettrica o al massimo solare fosse l’unica fonte alternativa ai carburanti fossili? Vi sbagliavate: ecco sei mezzi originali che utilizzano persino l’aria. I carburanti fossili, ormai è certo, hanno se non le ore o i giorni, i decenni contati: prima o poi le riserve naturali del Pianeta si esauriranno e bisognerà ricorrere ad altro. Ma per l’alimentazione dei veicoli c’è chi ci ha già pensato e le alternative studiate non sono solo quelle più note, come l’energia elettrica, solare e l’idrogeno. Nel mondo ci sono almeno sei veicoli che stanno sperimentando i carburanti ”naturali”, dalla caffeina agli escrementi.

La monoposto ”vegetariana”. L’auto da Formula Tre realizzata dal Warwick Innovative Manufacturing Research Centre è interamente vegetale (foto in alto): la carrozzeria è fatta con patate, lo sterzo di carote, i sedili di semi di soia. Ha un motore che va a olio vegetale e di cioccolata. Una marmitta catalitica si occupa di filtrare le emissioni. L’auto supera di poco i 200 Km/h.

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La macchina Lego. Realizzato quasi interamente con oltre 500 mila mattoncini Lego, ad eccezione delle ruote e di alcuni altri componenti, questo originale hot rod dalle forme retrò chiamato SAMP (Super Awesome Micro Project), è stata interamente realizzata da Steve Sammartino e Raul Oaida, grazie ai fondi raccolti tramite crowdfunding.  Anche i quattro motori orbitali che la muovono, composti da un totale di 256 pistoni, sono interamente realizzati con mattoncini e utilizzano come carburante semplicemente l’aria. In pratica un giocattolo ad aria compressa a grandezza naturale, che comunque supera i 32 Km/h di velocità massima.

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Quant, la supercar che va ad acqua salata. Nata in Germania, dove è già omologata e può quindi circolare legalmente, la Quant e-Sportlimousine di Nanoflowcell è una sportiva di lusso con sportelli ad ala di gabbiano, che per alimentarsi utilizza un particolare carburante basato su semplice acqua salata. Ma se pensate che questo possa inficiarne le prestazioni, vi sbagliate: la Quant infatti è capace di accelerare da 0 a 100 Km/h in appena 2,8 secondi, meglio di molte super sportive. La particolare tecnologia messa a punto da Nanoflowcell combina due liquidi con Sali metallici che fanno da elettrolita. Questa soluzione poi è inviata a una cella a combustibile per creare energia elettrica, che viene poi immagazzinata in super condensatori e inviata quando serve ai quattro motori elettrici dell’auto.

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La Toyota Prius che va ad alghe. Algaeus, un prototipo di Toyota Prius realizzato nel 2009, ha debuttato sulle strade di San Francisco ed attraversato gli Stati Uniti consumando appena un totale di 94 litri del suo particolare carburante, estratto da alghe non trattate in alcun modo. Josh Tickell, sviluppatore del progetto, è fiducioso nella possibilità di concludere lo sviluppo di questo tipo di carburante, che non richiede alcuna modifica ai normali motori, entro i prossimi due anni, riuscendo anche ad abbassarne il costo, che al momento è ancora superiore a quello della benzina.

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Il pieno di caffè. Forse non ha più linee molto attuali (il prototipo è basato su una vecchia VolksWagen Scirocco del 1988) e con tutti quei tubi e serbatoi a vista somiglia a un incrocio tra la De Lorean di Ritorno al Futuro e l’auto degli acchiappafantasmi, ma la Carpuccino ha ha un vezzo: va a caffè, come la maggior parte di noi italiani. In pratica, l’auto brucia fondi di caffè per produrre idrogeno e monossido di carbonio. Al momento la Carpuccino raggiunge i 97 Km/h e ha un’autonomia di poco meno di 100 Km. Si ricarica con il a caffè ma consuma circa 56 espressi ogni 1,6 Km: non esattamente un affare, almeno per ora.

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Toilet Bike Neo. Il nome non è casuale, perché la motocicletta in questione va ad escrementi e monta un serbatorio che replica la forma del WC. La nipponica Neo sfrutta i biogas provenienti dalle deiezioni animali. Con un pieno fa quasi 290 Km.

 

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