Come migliorare corpo e spirito con i riti Tibetani

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Dove praticare i Cinque riti Tibetani? I Lama li praticano sui loro tradizionali tappeti da preghiera, noi possiamo utilizzare il classico tappetino da Yoga antiscivolo e farlo comodamente a casa, l’importante è che siano fatti al mattino e possibilmente a digiuno! I Cinque Tibetani vengono considerati un elisir di lunga vita e di ringiovanimento, possono essere praticati ad ogni età, salvo ovviamente impedimenti fisici personali. Nonostante non siano esercizi particolarmente impegnativi dal punto di vista fisico, è sempre buona cosa consultare il proprio medico di fiducia per capire se ci siano disturbi fisici che sconsiglino l’esecuzione dei riti tibetani. Non occorre molto tempo, da principio basteranno pochi minuti e poi si aggiungeranno un po’ alla volta tutti i riti tibetani, fino a raggiungere tra i 15 e i 20 minuti di esercizio totale. Come eseguire i cinque tibetani.

PRIMO RITO – Nel primo rito Tibetano ci si deve porre in piedi con le gambe leggermente divaricate in base all’ampiezza del bacino. Si sollevano le braccia all’altezza delle spalle portandole parallele al pavimento, con i palmi delle mani rivolti verso il basso. A questo punto bisogna ruotare in senso orario mantenendo le braccia sollevate e parallele al pavimento. Non ci si deve spostare dal punto di partenza. Immaginate i vostri piedi come se fossero un perno. Non si deve eseguire un numero eccessivo di rotazione per evitare capogiri. E’ bene iniziare da poche rotazioni. Si possono raggiungere i 21 giri complessivi. Secondo la tradizione, ruotare in senso orario aiuta il fluire dell’energia attraverso i chakra.SECONDO RITO – Per praticare il secondo rito tibetano ci si distende sulla schiena con le braccia lungo i fianchi. I palmi delle mani sono appoggiati al pavimento con le dita unite. Dapprima si deve sollevare il capo da terra portando il mento verso il petto. Poi si sollevano le gambe in verticale portandole ad angolo retto rispetto al pavimento e al resto del corpo che si trova sdraiato. I piedi sono a martello con le dita parallele al pavimento. Le ginocchia non dovrebbero piegarsi e le gambe dovrebbero risultare tese. Viene indicato lo svolgimento di 21 ripetizioni, ma all’inizio meglio non esagerare e limitarsi a poche ripetizioni.

TERZO RITO – Nel Terzo Rito Tibetano si assume la posizione che nello Yoga viene chiamata Ustrasana o posizione del cammello. Per assumere questa posizione dovrete mettervi in ginocchio sul tappetino con le dita dei piedi puntate a terra e le braccia distese lungo i fianchi. Appoggiate le mani sui fianchi e piegate la testa prima leggermente in avanti. Poi la dovrete piegare all’indietro inarcando dolcemente la schiena e mantenendo le mani appoggiate sui fianchi. Ustrasana potenzia i muscoli della schiena, migliora la flessibilità della colonna vertebrale e la postura, oltre a garantire un massaggio benefico per gli organi addominali.QUARTO RITO – Il Quarto Rito Tibetano richiede di posizionarsi inizialmente seduti con le gambe distese e leggermente divaricate e con la schiena il più possibile eretta. Le mani devono essere appoggiate al pavimento o al tappetino con i palmi verso il basso e le dita rivolte verso i piedi. A questo punto si inclina il capo prima leggermente in avanti verso il mento e poi leggermente all’indietro. Infine si mantengono le braccia tese e si solleva il corpo fino a creare un angolo retto tra le gambe e le cosce. Si deve formare una sorta di ponte. Questa posizione aiuta a rafforzare gambe e braccia.

QUINTO RITO – Nel Quinto Rito Tibetano si parte da una posizione di quadrupedia. Quindi si puntano le dita dei piedi sul tappetino, si abbassa il bacino e ci si sostiene con le braccia erette mentre le gambe sono distese. Si porta il mento verso l’alto. A questo punto si solleva il bacino, i talloni vanno ad appoggiarsi al pavimento e tra la schiena e le gambe si forma una V rovesciata. Si tratta della posizione che nello Yoga viene chiamata Adho Mukha Svanasana, nota anche come posizione del cane a testa in giù. Questa asana rafforza braccia e gambe, allevia lo stress e dona una sferzata di energia a tutto il corpo. Il benessere è l’insieme dell’equilibrio psicofisico nell’essere umano. E’ importante prendersi cura della mente così com’è importante prendersi cura del proprio corpo. Attraverso questo gruppo di esercizi si attiva la funzione energetica oltre che quella fisica del nostro corpo. Si tratta di cinque posizioni yoga dinamiche da ripetersi in sequenza. Bastano 15 minuti del nostro tempo. Meglio se ogni giorno, per trarre giovamento dall’effetto di accumulo e potenziare i benefici. I cinque tibetani richiedono e sviluppano articolazioni sciolte e muscoli tonici. Rispettano le complementarità dei muscoli e fanno lavorare il corpo in modo equilibrato e compiuto. Sono un toccasana per addominali e lombari ma rinforzano anche braccia, gambe, dorsali e pettorali. Sciolgono e attivano tutte le articolazioni che riguardano la colonna vertebrale, dalle spalle alle anche e la flessibilità della colonna vertebrale stessa. I cinque tibetani sono concepiti per lavorare su tutte le parti del corpo, su tutti i centri di energia, gli organi e l’intero sistema. Dopo pochissime settimane di pratica regolare il corpo VISIBILMENTE cambia.  I cinque tibetani riequilibrano e potenziano il corpo e danno a ciascuno quello di cui personalmente è più carente: una postura più eretta, degli addominali più tonici, una schiena più sana e sciolta… I movimenti dei cinque tibetani influiscono sistematicamente sul corpo. Massaggiano gli organi interni, stimolano la liberazione degli organi del sistema digestivo dalle tossine e dal sangue vecchio, apportando sangue fresco che letteralmente lava via le impurità. Stimolano l’attività di tutti i centri di energia (che la tradizione indiana chiama chakras) e l’attività di tutte le ghiandole endocrine dell’organismo: riproduttive, surrenali, pancreas, timo, tiroide, ipofisi e ghiandola pineale. Un corpo pulito ed equilibrato dall’interno non può che produrre e mantenere un organismo in perfetta salute! Un corpo nutrito quotidianamente in modo completo dall’interno non può che risplendere nella vita di tutti i giorni! La natura stessa dei movimenti produce un’accelerazione del metabolismo e della vitalità dell’organismo. In particolare accelera il movimento a vortice dei centri di energia chakras e spinge fluidamente e tenacemente l’energia attraverso i canali energetici studiati dalla medicina cinese che irrorano ogni organo del corpo. Non Importa se alcuni dicono che nemmeno esistono ma il loro risultato è innegabile!

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