Apprendere con il learning transfer: per diventare dei geni

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Il segreto di Elon Musk è il learning transfer: così impara più cose di tutti. Elon Musk è un genio che ha saputo costruire aziende in campi diversi tra loro(energia rinnovabile, auto, software, trasporto). Quartz spiega qual è il segreto del suo successo. Un metodo di apprendimento chiamato learning transfer.

Come ha fatto Elon Musk a costruire quattro aziende multimiliardarie ognuna in un campo differente dall’altro (software, energia, trasporto e aerospaziale)?

Per spiegare il successo di Elon Musk di solito si fa riferimento alla sua straordinaria etica del lavoro (secondo alcune sue dichiarazioni alla stampa, lavora per 85 ore a settimana). Altri invece trovano altri argomenti, come la sua capacità di immaginare mondi futuri (per molti è l’imprenditore più visionario, erede diretto di Steve Jobs) o la sua resilienza fuori dal comune.

Quartz, giornale americano, cerca di indagare qual è il vero segreto del successo di Elon Musk e lo individua quello che è il “learning transfer”, ovvero la capacità di applicare le nozioni apprese in un campo in un altro diverso, stabilendo nuove connessioni.

La fine di un mito: la specializzazione

Quartz chiama “expert generalist” le persone come Elon Musk. Qual è la loro caratteristica? Rompere delle regole. Laddove molti pensano che sia utile, per diventare leader in un settore, specializzarsi in quel campo e solo in quello, gli “expert generalist” preferiscono allargare le loro conoscenze attingendo a campi diversi. Come Musk che è diventato esperto in fisica, intelligenza artificiale, energie rinnovabili, missilistica …

Lui, e persone come lui, dimostrano come “la specializzazione” sia ormai solo un cliché da evitare. Quante volte abbiamo sentito qualcuno rivolgerci frasi del tipo:

“Cresci e focalizzati su un solo settore per aumentare le tue chance di successo”?

Il pregiudizio che sottende queste affermazioni è che le persone che imparano nozioni e abilità che afferiscono ad aree diverse, finiscono per avere delle conoscenze limitate, senza padroneggiare mai a pieno un argomento.

Tuttavia, il successo degli “expert generalist” mostra quanto questa visione sia sbagliata. Anzi, apprendere da più campi offre un vantaggio, rispetto a chi si concentra solo su un unico campo.

Per esempio, se siamo impegnati nel settore del tech e leggiamo solo libri legati alla tecnologia avremo una visione limitata rispetto a chi conosce anche un po’ di biologia. Questi avrà la capacità di ottenere suggestioni ed idee a cui noi non potremmo mai arrivare. Allo stesso modo, se siamo esperti biologi verremmo surclassati da chi possiede anche conoscenze sull’intelligenza artificiale, perché ha su di noi un vantaggio competitivo.

Il segreto di Musk: il learning transfer

Il vero vantaggio degli “expert generalist” è quello di riuscire a combinare argomenti in modo nuovo. Uno studio riportato da Quartz si concentra sull’apprendimento dei più grandi compositori del 20esimo secolo. Rispetto a quello che si può pensare, il loro successo derivava proprio dall’apprendimento di diversi generi musicali. Se si fossero solo concentrati sulla “musica classica”, non sarebbero diventati protagonisti della storia musicale.

Musk segue l’esempio dei più grandi compositori fin dalla più giovane età. Suo fratello Kimbal racconta nella biografia dell’imprenditore che Musk, da piccolo, leggeva anche due libri al giorno. Le sue letture spaziavano dalla scienza alla filosofia, dalla religione alla programmazione, fino alle biografie di scienziati, ingegneri e imprenditori. Crescendo, Musk amplifica quest’abitudine e inizia a interessarsi alla fisica, all’ingegneria, al design del prodotto, alla tecnologia, fino all’energia.

La chiave del suo successo è una tecnica di apprendimento che si chiama “learning transfer”. Questa strategia viene messa in atto quando impariamo qualcosa in un determinato contesto e abbiamo la capacità di applicarla in un altro.

Nelle sue interviste Musk spiega come funziona il learning transfer.

Primo step: decostruisci il sapere

“Dovete considerare la conoscenza come una sorta di albero semantico. Inizialmente, assicuratevi di aver capito i principi fondamentali dell’argomento: il tronco e i rami di un albero. Una volta fatto questo passerete poi ai dettagli, se necessario, ovvero le foglie dell’albero”, spiega Musk in un suo intervento su Reddit.

Molte ricerche dimostrano che sapere dividere il sapere in principi astratti facilita il learning transfer. Allo stesso modo aiuta un’altra tecnica che si chiama “dei casi contrastanti” (constrasting cases). Come funziona lo dimostra un esempio. Immaginiamo di dover analizzare punto per punto quali sono gli elementi che rendono la lettera “A” ciò che appare ai nostri occhi. Per spiegare come nasce la lettera A, possiamo usare due approcci (nell’esempio #1 e #2). Il primo è stabilire cosa differenzia la A da simboli o altre lettere simili. Nel secondo, guarderemo solo quali sono i casi di simboli o lettere a cui la “A” assomiglia.

Quando mettiamo un argomento a confronto con un altro diverso, impariamo di più e meglio. È proprio dal paragone tra cose dissimili che possiamo capire quali sono i principi che regolano ciò che stiamo studiando.

Secondo step: trova analogie e sintetizza

Dopo aver analizzato punto per punto un argomento confrontandolo con un altro, c’è la fase successiva del “learning transfer” in cui dovremo riprendere i principi che abbiamo imparato (intelligenza artificiale, fisica, ingegneria) e provare ad adottarli in diversi campi. Proprio come ha fatto Musk:

  • Nel settore aerospaziale per creare SpaceX
  • Nell’automotive per realizzare Tesla
  • Nei treni per progettare il treno più veloce al mondo, Hyperloop
  • Nell’aviazione per immaginare aerei che possono decollare verticalmente
  • Nella tecnologia per costruire PayPal…

Keit Holoyak, professore a UCLA, l’Università della California, tra i massimi esperti al mondo del ragionamento analogico, suggerisce alle persone di farsi sempre due domande per aumentare le loro competenze:

“Cosa mi ricorda quest’argomento?” e “Perché me lo ricorda?”.

Secondo Holoyak, proprio analizzando gli argomenti con questo doppio approccio, riusciremo a rafforzare quei muscoli del cervello che ci consentono di stabilire connessioni che vanno oltre i confini tradizionali.

Il learning transfer: non è magia, ma è un metodo di apprendimento

Ora sono più chiari i motivi che hanno reso Musk uno dei top “expert generalist” del Pianeta:

  • Legge 60 volte di più della media dei lettori al mondo
  • Si interessa ad argomenti che appartengono a campi diversi
  • “Smantella” quello che ha imparato e lo riduce in principi, per poi dargli una nuova forma attraverso il confronto con argomenti in altri campi.

A un livello più profondo di analisi, Musk ci sta dicendo che il dogma della specializzazione non è più la strada migliore per avere successo e farsi conoscere nel mondo. Come spiega un expert generalist leggendario come Buckminster Fuller (inventore, architetto, designer e filosofo americano) in una frase scritta un decennio di anni fa (ma ancora attualissima):

Viviamo un’epoca nella quale si crede che specializzarsi sia logico, naturale e anche auspicabile. Allo stesso tempo, l’umanità è stata privata da quello che è un sapere globale. La specializzazione ha alimentato il sentimento di isolamento, futilità e confusione negli individui. Il risultato è stato anche di togliere responsabilità alle persone che non pensano o non fanno cose in altri campi della società in cui ci sarebbe bisogno di loro. La specializzazione, in un’ottica più profonda, fa crescere pregiudizi ed è responsabile della “discordia ideologica” che conduce poi alla guerra”.

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